Come ricavare un secondo bagno in 4 semplici passi!

Come ricavare un secondo bagno in 4 semplici passi!

Vuoi ricavare un secondo bagno in casa ma non sai da dove partire?
Hai sempre sognato un bagno in più e non vedi l’ora di iniziare i lavori?
Comincia da questo articolo: ti sto per raccontare le regole da seguire e i requisiti necessari per ottenere il locale che desideri.


Partiamo!

Come ricavare un secondo bagno: il sogno di un cliente

Meglio essere chiari.

Raggiungere il tuo obiettivo è fattibile, ma ti servono alcune cose.

Cosa ti serve?

☛ un pò di spazio in casa;
☛ un tecnico abilitato (di solito geometra o architetto);
☛ un’impresa specializzata;
☛ la voglia di leggere il post fino alla fine;

Sono tutte condizioni fondamentali.

Per il resto non dovrai far altro che seguire lo schema che ti svelerò nelle prossime righe.
Schema che ha già funzionato per altri proprietari.

In particolare in questo articolo ti racconterò la storia di Paolo, un cliente di Voglia di Ristrutturare™ che qualche anno fa decise di rifare il bagno di casa, a Padova.

Paolo aveva un altro desiderio: ottenere un secondo bagno per il suo appartamento.

Tuttavia, dopo vari scarabocchi e tante ipotesi, aveva quasi perso le speranze e stava abbandonando l’idea del locale in più.

La situazione di partenza era questa:


La pianta non è in scala, ma serve per darti un’indicazione dello stato di fatto prima delle opere.

Nella zona indicata dal pallino azzurro (quindi l’ingresso/disimpegno) è stato realizzato il secondo bagno.

Qui sotto puoi vedere delle foto delle zone interessate dai lavori:

Come ricavare un secondo bagno: i 4 passi necessari

Se lo stato di fatto pre-lavori ti è chiaro possiamo passare al procedimento da seguire per creare il secondo bagno.

STEP #1: CONTATTA UN PROGETTISTA

realizzare-secondo-bagno-padova-veneziaL’aggiunta di un bagno (e quindi di una “stanza”) comporterà una modifica della planimetria della casa o dell’appartamento.

Un aggiornamento che andrà comunicato agli uffici competenti, e di cui si occuperà il progettista che tu avrai incaricato (geometra, architetto, ingegnere…quale preferisci?).

Progettare un nuovo bagno non significa “tirare due linee sulla carta”.

Il nuovo locale dovrà rispettare tutta una serie di aspetti tecnici molto importanti (al punto 2 vedremo quali), quindi non ci sono scorciatoie che ti consentiranno di eliminare la figura del progettista.

Beh, questo non è proprio vero. 🤔

Puoi realizzare il tuo bagno senza avvertire nessuno (niente progetto, niente richieste al Comune…) ma in questo caso commetterai un abuso.

A te la scelta.

STEP #2: RISPETTA LE REGOLE

creare-secondo-bagno-padova-veneziaCome ti dicevo, ricavare un secondo bagno richiede il rispetto di alcune regole.

Qui di seguito ti elenco quali sono, così d’ora in avanti le conoscerai anche tu.
Ricorda però che tu paghi il progettista (anche) perché si occupi di mettere nero su bianco un locale in linea con i requisiti previsti.

In particolare c’è sempre da seguire quanto riportato nel regolamento edilizio del comune dove si trova l’immobile.

Per quanto riguarda Padova, ad esempio, il regolamento prevede che il nuovo bagno non può avere superficie inferiore a 1,5 mq. con altezza minima di 2,20 mt. 

Difficile sbagliarsi, vero?

Nel tuo caso le cose potrebbero essere diverse, ma il progettista farà le sue verifiche.

Comunque, a livello Nazionale, devi sapere che:

◼︎ l’ambiente contenente il w.c. non può essere in comunicazione con il locale cucina o il locale soggiorno, ma deve essere disimpegnato, mediante serramenti, da apposito vano (antibagno, corridoi o altro) – il lavabo può essere collocato nell’antibagno;

◼︎ il secondo bagno può affacciarsi direttamente su una camera, purché non sia un locale della zona giorno;

◼︎ il nuovo servizio igienico deve essere dotato di sistema di aerazione naturale forzata (finestra o aspiratore, quindi);

Questi sono i principi da seguire per la progettazione.

Ci sono altre indicazioni che riguardano i rivestimenti delle pareti (altezza minima da coprire), e sono sempre contenuti nel regolamento del comune.

STEP #3: SFRUTTA GLI IMPIANTI ESISTENTI

fare-secondo-bagno-padova-veneziaCreare un nuovo bagno comporta un problema da risolvere.

Mi riferisco al wc.

Il nuovo sanitario dovrà essere posizionato in modo da sfruttare lo scarico del vaso già esistente.
E sarà necessaria anche una pendenza sufficiente a confluire le acque.

Questo è un altro dei motivi per i quali paghi il progettista: trovare le soluzioni.

In base allo spazio a disposizione, dovrà disegnare un locale completo (a meno che tu non rinunci a qualcosa), ma soprattutto funzionale.

Nel caso che ti presento in questo articolo, ad esempio, il nuovo bagno di Paolo è stato realizzato sfruttando lo scarico del bagno già esistente (anche quello è stato ristrutturato).

Più avanti vedrai tutti i dettagli dell’intervento, compreso un video.

Se il nuovo bagno è troppo distante da quello già esistente, e l’allacciamento allo scarico è impossibile anche per un discorso di pendenza, puoi valutare l’utilizzo di un sanitrit

Si tratta di un trituratore che riduce i rifiuti a liquidi, che poi scorrono attraverso tubature di dimensioni inferiori e raggiungono le fogne grazie ad una pompa elettrica.

STEP #4: SOLO UN’IMPRESA SPECIALIZZATA

impresa-per-creare-bagno-padova-veneziaPuoi anche seguire alla lettera i tre step che ti ho raccontato fin qui, ma fallirai nel tuo obiettivo se affiderai i lavori a dei “tuttofare”.

Quando si tratta di ristrutturazioni punta solo su imprese specializzate, che possano dimostrarti ampiamente la loro competenza.

Questo solo se ti interessa ottenere dei lavori in tempi accettabili e senza doverti occupare di contattare personalmente idraulico, muratori, posatore…

Il rifacimento del bagno è un’opera delicata, dove metti mano agli impianti e dove si crea sempre un pò di disagio.

Ecco perché ti consiglio di rivolgerti solo a professionisti ben organizzati e con esperienza, che seguiranno le indicazioni del progettista e che risponderanno in caso di imprevisti a loro imputabili.

rifacimento-bagno-padova-e-venezia

Come ricavare un secondo bagno: il risultato finale!

Hai preso nota dei quattro step?

Bene, è il momento di farti vedere che ne è stato dei bagni di Paolo.

Iniziamo dalla pianta con il confronto prima-dopo:


Visto?
C’è stata una piccola ma preziosa modifica che ha permesso di creare il secondo locale.

In pratica è stato sfruttato un pò dello spazio del bagno esistente.

Capirai tutto guardando questo breve video che ho preparato per te, dove ci sono entrambi i locali protagonisti della ristrutturazione.

Ti chiedo solo di perdonarmi: le riprese le avevo realizzate un paio di anni fa e la qualità non è HD.

Guarda un pò qui ↓

Abbiamo operato su due fronti: mentre una parte della squadra si occupava del bagno esistente, l’altra operava sul nuovo servizio.

Il secondo bagno creato da zero, come hai visto nel video, è completo di tutto (wc, bidet, lavabo, doccia, termoarredo) e ha l’accesso nell’ingresso/disimpegno (tramite porta scorrevole).

Essendo un locale cieco è stato dotato di aerazione forzata (aspiratore) e, rispetto al resto dell’appartamento, è più alto di circa 5 cm (pendenza necessaria per lo scarico acque).

Tutti gli altri aspetti della ristrutturazione (tipo di sanitari, pavimenti, rivestimenti), hanno seguito le indicazioni del cliente, che cercava qualcosa di funzionale (in seguito l’appartamento è stato affittato).

Come ricavare un secondo bagno: le conclusioni

Ok, prima di salutarci ci tengo a rimarcare un paio di punti (sono importanti e ti prego di seguirli, se vuoi creare il bagno che desideri).

In particolare:

◼︎ affidati ad un progettista ed esegui le modifiche alla planimetria della tua abitazione

Non è un costo: è un investimento.

Se un giorno deciderai di vendere l’immobile, sarà già tutto sistemato al 100%.
So che alcune persone preferirebbero risparmiare la parcella, ma ci sono altri modi per risparmiare quando si ristruttura casa. 

◼︎ non farti tentare dall’impresa “Faccio Tutto & Figli”, che si occupa di venti servizi e che non è specializzata in ciò che ti interessa davvero.

Forse sono quelli più economici, ma l’altra faccia della medaglia si chiama “disorganizzazione” ed opere eseguite in modo approssimativo.

Più cose fa un’impresa, più il rischio è alto per te che sei il cliente.

Credo proprio di averti detto tutto.

Se devi creare un bagno o ristrutturarne uno nelle province di Padova e Venezia, clicca sul banner qui sotto ↓

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A presto!
Lorenzo 

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