Case in classe energetica G: tutto quello che devi sapere (2026)

Case in classe energetica G: tutto quello che devi sapere (2026)

In questa guida ti parlerò delle case in classe energetica G.

Scoprirai le caratteristiche di questi immobili, quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle case in classe G e come migliorare la classe energetica, grazie a interventi mirati.

La classificazione energetica: cos’è

La classe energetica è un indicatore che misura l’efficienza energetica di un edificio, ovvero quanta energia serve per riscaldarlo, raffrescarlo e produrre acqua calda sanitaria.

Questo valore dipende principalmente da due fattori: l’isolamento termico dell’involucro edilizio e l’efficienza degli impianti.

In base a questi fattori, ogni edificio riceve una classe energetica che va dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).

Dove trovi la classe energetica?

Il documento ufficiale che certifica la classe è l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico abilitato: geometra, architetto o ingegnere.

L’attestato è richiesto in caso di compravendita, locazione, nuova costruzione e in occasione di alcuni interventi, come le riqualificazioni energetiche.

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Tutti gli edifici hanno una classe energetica, ma molti non hanno un APE, perché il documento non è sempre obbligatorio.

Casa in classe G: cosa significa?

Una casa in classe energetica G è un immobile con prestazioni energetiche scarse.

In altre parole, disperde molta energia attraverso muri perimetrali, coperture, serramenti e pavimenti, e richiede consumi elevati per essere riscaldata, raffrescata e per produrre acqua calda sanitaria.

Nella maggior parte dei casi si tratta di edifici costruiti decenni fa, che spesso non hanno mai ricevuto nemmeno un piccolo intervento di riqualificazione, come ad esempio la sostituzione delle finestre.

Caratteristiche delle case in classe G

Le scarse prestazioni dipendono da una combinazione di fattori che riguardano involucro, impianti e fonti energetiche: le ho riassunte nella tabella a seguire.

Elemento Caratteristiche
Involucro edilizio Nessun isolamento termico su muri perimetrali, tetto e solai. Presenza di ponti termici critici ed elevata dispersione di calore verso l’esterno.
Porte e finestre esterne Infissi senza taglio termico, con vetri singoli o doppi vetri datati. Presenza di spifferi e scarsa tenuta all’aria.
Impianto di riscaldamento Caldaie tradizionali non efficienti o impianti datati. Assenza di sistemi di regolazione evoluti, come valvole termostatiche o zonizzazione.
Acqua calda sanitaria Sistemi vecchi con consumi elevati e poca efficienza.
Raffrescamento Spesso assente come impianto integrato.
Fonti rinnovabili Assenti: nessun fotovoltaico, solare termico o pompa di calore.

Non è detto che una casa in classe G abbia tutte queste caratteristiche: a volte basta un solo elemento critico, come l’assenza totale di isolamento, a far precipitare la classe energetica.

Le 7 nuove classi energetiche della casa (aggiornato 2026)

Come ho scritto nel primo capitolo, la classe G è il gradino più basso della scala di efficienza energetica, mentre la A4 è la classe migliore.

In realtà, il sistema è un po’ cambiato dal 29 maggio 2026.

Da quella data, l’Italia dovrebbe adottare la nuova classificazione europea, che sostituisce la vecchia scala nazionale, che puoi vedere nella tabella a seguire.

Scala italiana Caratteristiche
A4 Massima efficienza energetica. Edifici quasi a energia zero, isolamento e impianti al top.
A3 Efficienza molto alta. Standard tipico delle nuove costruzioni più recenti.
A2 Efficienza alta. Involucro ben isolato, impianti moderni.
A1 Buona efficienza. Spesso edifici nuovi o ristrutturati con criteri energetici.
B Efficienza discreta. Isolamento accettabile, impianti nella media.
C Efficienza media. Margini di miglioramento concreti con interventi mirati.
D Efficienza sotto la media. Dispersioni significative, impianti spesso datati.
E Bassa efficienza. Isolamento scarso o assente, consumi elevati.
F Efficienza molto bassa. Tipica di edifici datati senza interventi di riqualificazione.
G Efficienza minima. Massime dispersioni, impianti obsoleti, consumi molto alti.

La vecchia scala prevedeva 10 classi energetiche, mentre quella europea – la stessa per tutti i Paesi UE – prevede 7 livelli: da A (migliore) a G (peggiore).

Il nuovo modello di attestato sarà più articolato e preciso, con una maggiore attenzione alla qualità complessiva dell’edificio, ma a livello pratico la classe G continuerà a includere gli immobili con le peggiori prestazioni energetiche.

Inoltre, il processo di transazione non sarà immediato.

Il 29 maggio 2026 era la scadenza europea per il recepimento della direttiva, ma l’aggiornamento effettivo richiederà leggi nazionali e un coordinamento tra Stato e Regioni.

Perché tante case italiane sono in classe G

Secondo due studi, uno del SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) del 2024 e uno di Confedilizia del 2026, circa il 25-30% del patrimonio residenziale italiano si colloca proprio in classe G.

Le nostre case sono tra le più vecchie d’Europa, e oltre il 60% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980, quando l’efficienza energetica non era una priorità. 🤷🏻‍♂️

Anche se si è registrato un aumento delle riqualificazioni, soprattutto durante il periodo del Superbonus, la classe G resta la più diffusa, e molti edifici si trovano ancora nelle condizioni costruttive originarie (basta osservare i condomini della maggior parte delle città).

L’unico vantaggio di una casa in classe energetica G

Prima di parlare dell’unico vantaggio di questi immobili, è necessaria una distinzione.

Se sei un potenziale acquirente e stai valutando un immobile in classe G, esiste un possibile punto a favore da considerare.

Se invece sei già proprietario di una casa in classe G, il discorso è diverso: questo beneficio non ti riguarda direttamente, ma forse dovrai tenerne conto in caso di vendita dell’immobile.

L’unico vantaggio riguarda il valore di mercato – e quindi il prezzo di acquisto – degli immobili in classe G, che potrebbe essere inferiore rispetto a quello di case simili per tipologia, metratura e posizione, ma con migliori prestazioni energetiche.

Non si tratta di una certezza assoluta, ma è abbastanza probabile.

E non c’è da stupirsi, considerato che l’efficienza energetica è diventata un fattore piuttosto rilevante nelle scelte di acquisto. La Direttiva Case Green, gli incentivi fiscali per riqualificare e l’aumento dei costi dell’energia spingono tanti acquirenti a considerare con attenzione anche la classe energetica.

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5 Svantaggi delle case in classe G

Tuttavia, bisogna considerare anche i punti a sfavore di una casa in classe G: alcuni riguardano soprattutto chi sta valutando l’acquisto, mentre altri interessano sia il proprietario sia il futuro acquirente.

#1 Spese di riqualificazione

Il primo svantaggio è di natura economica.

Per migliorare la classe energetica in modo significativo, spesso non basta un singolo lavoro, ma è necessario intervenire su più elementi dell’edificio (e tutto ha un prezzo, ovviamente).

Secondo una ricerca di Nomisma (2025), il costo medio di riqualificazione si aggira intorno ai 15.000 euro per un appartamento in condominio, che arrivano facilmente a 40.000-70.000 euro per una casa unifamiliare, a seconda degli interventi necessari.

E attenzione: stiamo parlando solo dei costi di riqualificazione energetica!

Se l’immobile richiede anche una ristrutturazione completa, gli importi salgono (parecchio).

#2 Affrontare un cantiere

Il secondo svantaggio è pratico.

Una riqualificazione energetica degna di questo nome non si conclude in qualche settimana: devi aprire un cantiere vero, che per una casa unifamiliare può durare anche un anno o più, soprattutto se ci sono opere di ristrutturazione.

Tempistiche a parte, dovrai trovare i professionisti giusti, definire un progetto, affrontare delle spese e gestire eventuali imprevisti, che non sono rari durante i lavori.

In altre parole, ci sono dei disagi da mettere in conto: non è una passeggiata.

Ecco perché alcune persone preferiscono acquistare immobili già riqualificati o di nuova costruzione. Costano molto di più all’inizio, ma si evita tutta la parte del cantiere.

#3 Comfort abitativo inferiore

Terzo svantaggio: il comfort abitativo inferiore.

Una casa in classe G è meno confortevole da abitare.

In inverno, il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento si disperde rapidamente attraverso muri, coperture e infissi non isolati (senza contare i ponti termici).

In estate accade il contrario: senza isolamento, l’involucro assorbe il calore esterno e lo cede agli ambienti interni: la casa si surriscalda rapidamente.

A questi si aggiungono si aggiungono altri fastidi quotidiani: spifferi dai vecchi serramenti, muri esterni freddi e fenomeni di condensa nelle zone critiche della casa.

Se la condensa è ricorrente, nel tempo può portare alla formazione di muffa, con tutto quello che comporta per la qualità dell’aria e la salute di chi ci vive.

#4 Consumi energetici elevati

Quarto svantaggio: i consumi.

Se non si eseguono interventi di efficientamento, una casa in classe G continuerà ad avere consumi elevati.

Lo scarso isolamento dell’involucro e gli impianti datati fanno si che una parte significativa dell’energia usata per riscaldare o raffrescare venga dispersa all’esterno.

In pratica, per ottenere lo stesso livello di comfort rispetto a un immobile efficiente, è necessario consumare molto di più.

#5 Maggior impatto ambientale

Quinto e ultimo punto a sfavore: l’impatto ambientale.

Una casa in classe G ha generalmente un impatto ambientale maggiore rispetto a un immobile più efficiente.

Lo scarso isolamento e gli impianti datati richiedono un consumo più elevato di energia, e se questa energia proviene da combustibili fossili, aumentano anche le emissioni di CO₂ e l’impronta ambientale dell’edificio.

Divieto di vendita delle case in classe G

Ma è vero che dal 2030 non si potranno più vendere le case in classe G? 🤔

No, non è vero.

È uno dei malintesi più diffusi legati alla Direttiva Case Green. Il testo ufficiale infatti non vieta la vendita o l’affitto degli immobili in classe G, e non esiste un blocco alle compravendite.

Una casa in classe G potrà essere venduta e acquistata anche dopo il 2030, ma nel tempo potrebbe perdere valore, considerata la progressiva preferenza degli acquirenti verso gli immobili efficienti.

Se il mercato spinge nella direzione della riqualificazione, è normale che gli immobili obsoleti si svalutino.

Come migliorare la classe energetica di una casa in classe G

Per migliorare la classe energetica in modo significativo, dovrai agire soprattutto su involucro edilizio e impianti.

Tieni a mente che l’involucro ha sempre la priorità: prima riduci le dispersioni – a meno che non ci siano vincoli condominiali o di altra natura – e poi pensi agli impianti.

Non ha senso installare degli impianti moderni su un edificio in classe G: l’impianto dovrebbe lavorare più intensamente per compensare il calore disperso attraverso muri, serramenti e copertura, riducendo i possibili vantaggi dell’intervento.

Nella tabella qui sotto ho riassunto gli interventi da valutare per aumentare la classe: alcuni riguardano l’involucro, altri gli impianti.

Intervento Come funziona
Isolamento sottotetto / copertura Il materiale isolante è posato sul pavimento dell’ultimo solaio (sottotetto non abitabile) o sulle falde della copertura (nel caso di mansarde). Opera prioritaria.
Cappotto esterno Si applica uno strato isolante all’esterno dei muri perimetrali. Opera costosa e invasiva, riduce le dispersioni in modo significativo.
Sostituzione infissi Si sostituiscono finestre e porte esterne con modelli a taglio termico e doppio o triplo vetro. Elimina spifferi e dispersioni, migliora comfort termico e acustico.
Pompa di calore Sostituisce la caldaia. Produce calore e raffrescamento, con consumi più bassi rispetto a un impianto a gas.
Caldaia a condensazione Alternativa meno invasiva alla pompa di calore. Molto più efficiente rispetto alla caldaia tradizionale.
Fotovoltaico Pannelli solari sul tetto che producono energia elettrica. Riduce i consumi dalla rete e, abbinato a una pompa di calore, abbatte significativamente le bollette.
Solare termico Pannelli solari dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Riduce i consumi dell’impianto principale, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi.

Se vuoi approfondire, ho scritto una guida completa sull’argomento: Come migliorare la classe energetica di una casa, con tutte le opere nel dettaglio e i bonus fiscali disponibili nel 2026.

Ristrutturare casa: quali sono gli errori da evitare?

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Li ho raccolti in un video gratuito: un contenuto pratico, pensato per chi sta per affrontare un cantiere e vuole evitarli: Richiedi il video gratuito.

A presto
Lorenzo

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Lorenzo Ciancio

Autore del post e fondatore di Voglia di Ristrutturare Leggi i miei articoli