Pavimento in legno: cosa sapere prima di acquistarlo (Guida 2020)

Pavimento in legno: cosa sapere prima di acquistarlo (Guida 2020)

In questa guida scoprirai le informazioni essenziali sul pavimento in legno per interni.

Hai tra le mani un manuale, che contiene risposte alle principali domande sull’argomento “parquet”.

Vuoi arrivare preparato all’appuntamento in show-room? Parti da qui.

Il mondo dei pavimenti in legno è sconfinato. Era impossibile raccontare tutto in un solo articolo. Nelle prossime righe trovi gli aspetti basilari, di vitale importanza.

Partiamo!

Tipologie di pavimento in legno per interni

In commercio trovi due grandi famiglie: il parquet massello e il parquet prefinito

Qual è la differenza?

Pavimenti in legno massello

Composti da listelli in legno massiccio, con un unico blocco di legno nobile. Ciò significa che l’intero elemento è formato dalla specie legnosa scelta (esempio: il rovere).

Guarda com’è fatto in questo brevissimo video:

Il massello è il parquet tradizionale. Viene anche chiamato pavimento in legno grezzo, perché i listelli (non lavorati) sono rifiniti dopo la posa (in base alle tue esigenze).

Spessore e dimensioni degli elementi variano.

Parquet massello: 5 cose da sapere

Quali sono le caratteristiche basilari di questo pavimento?

#1: Durata

Il pavimento in legno massello ha una lunga vita. Potrai levigarlo molte volete, senza rovinare l’estetica degli elementi.

Facci caso: molti edifici storici hanno pavimenti in legno massello ancora belli e calpestabili.

#2: Pregio

Altro vantaggio riguarda il pregio, anche se per molte persone è poco rilevante. Il massello è riconosciuto come il parquet per eccellenza (quello vero), che un tempo rappresentava l’unica scelta possibile.

#3: Dimensioni

Terzo aspetto è legato alle dimensioni degli elementi.

Rispetto aI parquet prefinito, il massello ha lunghezza e larghezza ridotte

Tale caratteristica riguarda soprattutto la larghezza: per avere una buona stabilità ti consiglio un elemento di massimo 15 cm di larghezza* (con 2 cm di spessore).

*trovi larghezze maggiori, ti ho dato la mia opinione.

Se desideri grandi formati (in larghezza e lunghezza) meglio puntare sul prefinito.

#4: Posa

Il quarto aspetto interessa la posa, che richiede tempo e l’intervento di un parchettista esperto. Gli elementi sono incollati su magatelli o pannelli in legno (il lamparquet si incolla direttamente sul massetto).

#5: Costo

L’ultimo punto attiene al costo del prodotto.

Maggiore pregio (ovvero legno nobile) in alcuni casi significa maggiore costo rispetto al prefinito (a parità di formato!).

Segnalo che il costo del massello è anche legato alla posa, più laboriosa e riservata ai professionisti.

Giusto un dato statistico: la richiesta del pavimento massello è in calo. Negli ultimi anni molta domanda si è diretta verso il parquet prefinito.

Il motivo? Non è solo questione di prezzo…

Pavimento in legno prefinito

È il parquet pronto all’uso, che viene lavorato prima della posa.

Chiamato anche pavimento in legno stratificato o multistrato, perché l’elemento è composto da 2 o 3 strati di legno (accoppiati ed incollati).

Parquet prefinito: 2 cose da sapere

Qual è la differenza tra 2 e 3 strati?

#1: Struttura

Osserva l’immagine:

pavimento in legno prefinito 2 e 3 strati
sezioni di pavimenti in legno prefiniti

A destra abbiamo il 2 strati, formato da una parte superiore in legno nobile (l’essenza scelta) e un supporto (strato inferiore).

Il supporto è della stessa essenza dello strato superiore, oppure di essenza diversa e meno pregiata (esempio: la betulla).

A sinistra abbiamo il 3 strati.

In superficie trovi il legno nobile, la parte intermedia è di diversa essenza, lo strato inferiore (controbilanciatura) è della stessa essenza dello strato superiore e/o di caratteristiche simili (per contenere il prezzo).

#2: Altre caratteristiche

Il parquet prefinito è più stabile in presenza di riscaldamento a pavimento.

Il 2 strati nasce per la posa incollata, dove risulta più agevole (grazie alla sua flessibilità) e dove copia meglio eventuali imperfezioni del massetto.

NOTA: Alcune aziende garantiscono il 2 strati solo per la posa incollata.

Procediamo…

Differenza tra pavimento in legno e pavimento laminato

Spesso il pavimento laminato è inserito nella categoria parquet.

Tuttavia, per essere definito parquet, il pavimento in legno deve avere uno strato di legno nobile superficiale di almeno 2,5 mm.

Osserva la struttura del laminato:

Struttura del parquet laminato

In superficie abbiamo lo strato di usura (Overlay), appoggiato al decoro che riproduce l’essenza del legno.

L’anima della doga (HDF) è composta da fibre di legno e leganti resinosi.

Nel pavimento laminato manca il legno nobile, quindi il laminato NON è un parquet!

9 Vantaggi del pavimento in legno

Passiamo alle qualità del parquet, che lo rendono così amato e desiderato.

#1: Prodotto naturale

Il legno è un materiale vivo e naturale, gli ambienti con parquet trasmettono tranquillità e protezione.

In una parola? Accoglie.

Primo (ottimo) motivo per prediligere questo pavimento.

#2: Comfort

Camminare a piedi nudi sul parquet è piacevole e rilassante, sia in inverno che estate (è un ottimo isolante termico).

Anche i bimbi possono sgattaiolare tranquilli, senza il fastidioso contatto con materiali freddi. Lusso impensabile con pavimenti come grès e marmo.

#3: Durevole

Il parquet dura decenni (più di 100 anni, se massello). Potrai levigarlo molte volte, mantenendo il meraviglioso aspetto estetico.

#4: Personalizzabile

A questo argomento ho dedicato un capitolo a parte, nel quale scoprirai tutti gli aspetti da selezionare secondo i tuoi gusti.

#5: Niente fughe

L’assenza di fughe è importante per vari motivi. 

Innanzitutto avrai una superficie liscia, facile da pulire, senza sporco e batteri annidati tra le fughe (maggiore igiene).

Al contrario del grès, forse il pavimento più usato, che richiede una fuga minima di 2 mm.

#6: Antistatico

Resiste bene a macchie e polvere, soprattutto se parliamo del parquet verniciato.

#7: Pregio

È un pavimento desiderato, a volte influisce in modo positivo su valore e prezzo di vendita della casa (lo dico da ex agente immobiliare).

#8: Regola l’umidità

Il pavimento in legno è igroscopico, quindi assorbe l’umidità ambientale in eccesso.

Per certi aspetti tale proprietà è un vantaggio, perché il parquet regola l’umidità delle stanze. Per altri versi è uno svantaggio (nel prossimo capitolo scoprirai cosa intendo).

#9: Sostenibile

Il legno è riciclabile. Può essere recuperato ed utilizzato per altri progetti. Rispetto ad altri pavimenti la produzione richiede meno energia.

Ed ora i punti a sfavore…

4 Svantaggi del pavimento in legno

Finora hai conosciuto i meriti del materiale…ma in quanto a difetti? Vediamoli nel dettaglio ed iniziamo dal più celebre…

#1: Delicatezza

È un pavimento delicato. 

Per evitare graffi ed incisioni dovrai far attenzione a spostamento di mobili, cadute di oggetti pesanti (soprattutto spigolosi), tacchi a spillo e graffi di animali.

#2: Manutenzione

Richiede maggiori attenzioni e cure rispetto ai pavimenti ceramici, ma a differenza di quest’ultimi è rinnovabile nel tempo.

#3: Igroscopico

Il parquet teme il ristagno d’acqua.

Le gocce d’acqua vanno asciugate in fretta, e l’ambiente va arieggiato in modo corretto, così da mantenere il tasso ideale di umidità ambientale.

#4: Ossidazione

Guarda l’immagine, che riproduce due listoncini dello stesso parquet:

Listoncini pavimento in legno (quello a destra è ossidato)

Quello a destra è rimasto esposto alla luce naturale dell’ambiente, mentre quello a sinistra era coperto da un mobile.

Risultato? Il listoncino esposto alla luce ha cambiato colore, diventando più scuro.

Tale fenomeno si chiama ossidazione del legno, e riguarda soprattutto i pavimenti esotici.

Le zone esposte alla luce – col tempo – si abbronzano (a differenza di quelle coperte da tappeti e mobili).

In alcune essenze l’ossidazione è marcata (Iroko, Doussiè), con altre è ridotta (Rovere).

Ricorda: è un materiale vivo!

Negli svantaggi ho escluso il costo. C’è un motivo, ne parlo nel capitolo dedicato ai prezzi.

Ambienti: dove posare il pavimento in legno?

È adatto a quasi tutti gli ambienti della casa, ad uffici e attività commerciali.

Bellissimo in soggiorno, camere da letto, ingresso e mansarda e cucina*:

*in cucina, durante la cottura dei cibi, utilizza una cappa di aspirazione collegata con l’esterno.

Nonostante alcune credenze, il pavimento in legno è idoneo anche al bagno:

qui, oltre a selezionare un’essenza con buona resistenza all’umidità, dovrai mantenere il tasso di umidità interno ideale.

La taverna è il solo luogo dove sconsiglio il parquet. L’ambiente è difficile da arieggiare e spesso nascono problemi di umidità ascendente e/o condense.

Come personalizzare il parquet?

Nel capitolo dei vantaggi dicevo che il pavimento in legno è personalizzabile…cosa puoi scegliere?

La tipologia

Parlo delle due grandi famiglie: massello e prefinito.

Essenza

Ovvero il tipo di legno, la specie legnosa

Esistono parecchie essenze, con caratteristiche diverse, e da circa una decina d’anni la più richiesta è il rovere.

Non dimentichiamo che il parquet si abbina ad altri pavimenti (uno su tutti? Il grès).

Posa

Mi riferisco al tipo di posa: incollata, flottante o chiodata.

Incollata

pavimento in legno incollato

Grazie a specifiche colle, il pavimento è incollato sul massetto o sul pavimento esistente (purché pulito e privo di residui).

Ideale per pavimenti in legno massello, otterrai un parquet stabile, silenzioso al calpestio e senza giunti di dilatazione.

La posa incollata è laboriosa e richiede specifiche competenze: affidati ad un parchettista esperto.

Il suo compito – tra gli altri – è verificare lo stato del massetto (che dev’essere solido, compatto e planare). In mancanza di tali caratteristiche si interviene sul massetto, così da correggerlo.

Le verifiche non si fermano qui. Non entro nel tecnico, ma vista la delicatezza dell’operazione ti consiglio di contattare un professionista.

Flottante

Il pavimento poggia sul materassino isolante, che a sua volta poggia sul massetto o sul vecchio pavimento (il materassino riduce il rumore da riverbero e calpestio).

pavimento in legno flottante multistrato
pavimento in legno flottante

Riservata a pavimenti di medi-grandi formati, prevede l’uso dei giunti di dilatazione (come il pavimento laminato e il pvc).

Rispetto al parquet incollato la posa è più semplice e rapida…ma non è detto che sia più economica! Ricorda che hai bisogno del materassino, quindi aggiungi un costo.

Chiodata

La chiodatura è la tecnica più antica, impegnativa e meno utilizzata.

Qui il pavimento si inchioda su listelli in legno (magatelli), fissati o affogati nel cemento, oppure su pannelli di legno.

Schemi di posa

I pavimenti in legno hanno disegni diversi, che nascono in base all’accostamento degli elementi. Tra i più noti e richiesti abbiamo la posa a tolda di nave, a cassero, a spina.

Formato

Ecco un aspetto decisivo, forse una delle prime cose a cui penserai al momento di scegliere il tuo pavimento in legno.

Mi riferisco alla dimensione del singolo elemento, che assieme a colore e finitura influisce parecchio sull’effetto finale.

Finitura-lavorazione

Di certo dedicherai tempo alla finitura di superficie (in altre parole: l’effetto estetico).

Nonostante la buona offerta, la maggioranza della richiesta si concentra su alcune di queste:

  • prelevigato (superficie liscia);
  • spazzolato (valorizza la fiammatura);
  • sabbiato (effetto vissuto);
  • segato;
  • anticato (molta lavorazione a mano);

Trattamento

Infine il trattamento, altro elemento di grande importanza. Ne hai tre a disposizione:

Parquet verniciato

pavimento in legno verniciato
pavimento in legno verniciato

Molto apprezzato per la praticità. Resiste bene allo sporco e la pulizia è più semplice. 

Alcune moderne vernici all’acqua sono opache e poco filmanti, quindi l’aspetto finale è naturale (anziché lucido come i vecchi pavimenti in legno).

NOTA: le vernici a solvente sono poco utilizzate.

Parquet oliato

pavimento in legno oliato
pavimento in legno oliato

A differenza della vernice, l’olio penetra nelle fibre di legno donando un aspetto vivo e caldo. I pavimenti oliati richiedono una manutenzione accurata ed ordinaria.

Non hai tempo da dedicargli? Scegli il verniciato.

Parquet cerato

Ormai poco utilizzato, a causa della notevole manutenzione richiesta. 

Quanto costa un parquet?

Sento spesso dire “il parquet è caro”…ma rispetto a quali pavimenti? Sulla base di quali criteri?

Molti parametri influiscono sul costo finale del prodotto. I confronti con grès, marmo, laminato, pvc…dovrebbero fondarsi su parametri simili (formato elemento, qualità…).

Negli outlet della casa trovi parquet prefiniti con prezzo di partenza di € 20/mq, spesso non indicati per cucina e bagno e con spessori attorno ai 10 mm.

Il costo contenuto è adeguato alla qualità del prodotto, e l’unico modo per abbassare i prezzi è impoverire gli elementi.

Le aziende produttrici agiscono su:

  • spessore listello;
  • spessore legno nobile;
  • finitura;
  • parte posteriore;

Esempio: i parquet low-cost hanno il retro in legno povero (come il pioppo, che costa poco), anziché betulla o rovere.

La mia opinione?

Se devi scendere a troppi compromessi, così da contenere i costi, dirigi l’attenzione su altri pavimenti.

Un buon parquet – a mio avviso – ha un costo di partenza di circa € 50/mq, a cui aggiungere la posa (costo complessivo circa € 70/mq).

Perché proprio € 50/mq? 🤨

Con tale cifra dovresti trovi pavimenti in legno con discreto strato nobile e grande formato (il formato grande è molto richiesto).

Un costo indicativo che può salire fino ad oltre € 200/mq.

Comunque, considerato il pregio del parquet, dovresti puntare su prodotti di buona qualità.

Manutenzione ordinaria e pulizia del pavimento in legno

Niente Mocio né scope con frange e niente detergenti aggressivi.

Per la pulizia utilizza un panno in microfibra con detersivo neutro (specifico) diluito in acqua.

Il prodotto riservato ai pavimenti oliati è un detergente nutriente, che oltre a pulire il pavimento lo ravviva e scongiura la secchezza del parquet.

Evita i prodotti dei supermercati.

Perché scegliere un pavimento in legno?

Se cercavi l’argomento forse hai già deciso.

Chi ama il parquet – in genere – vuole solo conferme e “dritte”, quindi mi auguro di aver risposto ad eventuali dubbi.

A questo punto devi trovare un professionista specializzato, con una vera passione per il materiale. Cerca un rivenditore-posatore, così avrai un solo referente.

Ricorda: quando acquisti il pavimento controlla la scheda prodotto, che “racconta” il parquet (tipo di legno, provenienza, lavorazione, tipo vernice, dimensioni, manutenzione, smaltimento…).

Prima di salutarti voglio dirti 2 cose importanti.

La prima: questa guida nasce grazie al prezioso aiuto di Ferruccio Mattiello, titolare di EmmeDue Pavimenti (Cittadella – Padova).

Se abiti nella zona/provincia di Padova, rivolgiti a lui per l’acquisto del pavimento (oltre 40 anni di esperienza).

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Per le domande utilizza lo spazio commenti.

A presto!
Lorenzo

Lorenzo Ciancio

Lorenzo Ciancio

Sono copywriter e CEO di Voglia di Ristrutturare. La mia vocazione per la scrittura è comparsa nei primi anni delle elementari.
 L’ho coltivata accompagnandola alla mia passione per i libri,… Leggi i miei articoli