Come funziona il bonus mobili? Super Guida 2022

Come funziona il bonus mobili? Super Guida 2022
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In questa guida ti parlerò del bonus mobili ed elettrodomestici.

Nell’articolo scoprirai:

  • come funziona il bonus mobili
  • chi ne ha diritto
  • per quali lavori è previsto
  • MOLTO altro!

Se devi ristrutturare casa – e vuoi fruire di questo incentivo – leggi con attenzione il post.

Iniziamo!

Che cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili è una detrazione fiscale che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di alcuni mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di un intervento di ristrutturazione.

Scadenza del bonus

È possibile detrarre le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, data che corrisponde alla scadenza dell’agevolazione (salvo futuri rinnovi).

Massimale di spesa 2022

Il limite massimo di spesa sul quale è possibile fruire della detrazione al 50% è pari a 10.000 euro (iva compresa) per singola unità immobiliare, per tutto il 2022.

Ciò significa che l’importo massimo detraibile – per il 2022 – è 5.000 euro (iva compresa).

Massimali 2023 e 2024: € 5.000 (all’anno)

Come funziona il bonus mobili?

La detrazione fiscale IRPEF è ripartita in 10 quote annuali – di pari importo – tra gli aventi diritto; la spesa portata in detrazione va dichiarata nelle 10 successive dichiarazioni dei redditi.

Esempio pratico

Spesa acquisto mobili € 2.000
Detrazione (50%) € 1.000
Detrazione annuale € 100

Attenzione: non è possibile optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

2 Regole fondamentali del bonus mobili

Per fruire dell’incentivo dovrai rispettare alcune regole e adempimenti (li elencherò nel post), ma prima di continuare è meglio chiarire quelle basilari. 🙂

#1 Inizio dei lavori

Il bonus si applica agli immobili residenziali dove è attiva una ristrutturazione (o un intervento di manutenzione straordinaria), iniziata a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Esempio:

Usi il bonus nel 2022? Ok, la data di inizio dei lavori non può essere precedente al 1 gennaio 2021.

E non è finita…

La data di inizio dei lavori deve precedere quella di acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Non è necessario, invece, che le spese della ristrutturazione siano pagate prima di quelle per l’arredo della casa.

Sono riuscito a spiegarmi? 😅

La data di inizio lavori si dimostra tramite le eventuali pratiche amministrative (es. Cila o Scia) o tramite la notifica preliminare ASL, se obbligatoria.

#2 Mobili nuovi

I mobili e gli elettrodomestici che acquisti devono essere nuovi, e gli elettrodomestici devono essere di classe A; per alcuni elettrodomestici è invece richiesta una classe energetica minima (come vedrai nel paragrafo dedicato).

La detrazione ti spetta anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso da quello oggetto di ristrutturazione.

Esempio:

Ristrutturi il bagno, chiedi il bonus mobili e acquisti un tavolo e delle sedie per soggiorno e cucina.

Procediamo…

Chi ha diritto al bonus mobili nel 2022?

Il bonus mobili spetta ai contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), che usufruiscono del bonus ristrutturazioni e che sostengono le spese dei lavori.

L’agevolazione spetta anche per gli acquisti del 2021, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione iniziato a partire dal 1° gennaio 2020.

Beneficiari del bonus mobili

I beneficiari del bonus sono i titolari di diritti reali e personali sugli immobili oggetto di interventi di ristrutturazione.

Elenco beneficiari:

  • proprietari
  • nudi proprietari
  • titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari*
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali (per immobili non compresi tra beni strumentali o merce)

*Nel caso di locazione, il contratto va registrato prima dell’inizio dei lavori.

Quali lavori rientrano nel bonus mobili?

Gli interventi edilizi che rientrano nel bonus mobili ed elettrodomestici sono quelli di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo su singoli appartamenti.

Sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria sulle singole unità immobiliari

Ciò significa che le opere di manutenzione ordinaria come tinteggiature di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, rifacimento degli intonaci…NON fruiscono della detrazione (a meno che non siano realizzate su parti comuni di edifici residenziali).

Altre opere incluse nel bonus

  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali

Esempio condominio:

Se vengono cambiati i pavimenti dei pianerottoli, i condòmini hanno diritto alla detrazione – ciascuno per la sua quota – solo per i beni destinati ad arredare le parti comuni.

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile

Superbonus e Sismabonus

L’Agenzia delle Entrate – nella circolare 30/2020 – ha precisato che il bonus spetta anche ai contribuenti che utilizzano il Sismabonus e il Superbonus (comma 4, art. 119 decreto legge 34/2020).

Esempi di lavori che rientrano nel bonus

A seguire trovi un elenco, non esaustivo, di alcuni lavori che danno diritto alla detrazione fiscale.

Manutenzione straordinaria

  • realizzazione di servizi igienici
  • sostituzione della caldaia
  • sostituzione di tramezzi interni, senza alterare la tipologia dell’unità immobiliare
  • rifacimento di scale e rampe
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • installazione o integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore

Manutenzione ordinaria (solo parti comuni)

  • tinteggiatura pareti e soffitti
  • sostituzione di pavimenti
  • riparazione delle grondaie
  • riparazione o sostituzione di cancelli o portoni
  • sostituzione di infissi esterni

Mobili ed elettrodomestici detraibili

Come ho detto all’inizio, la detrazione riguarda l’acquisto di alcuni mobili ed elettrodomestici; a seguire trovi un elenco (non esaustivo).

Mobili nuovi:

  • letti, materassi e comodini
  • armadi, cassettiere e librerie
  • scrivanie, tavoli e sedie
  • divani e poltrone
  • apparecchi di illuminazione

È invece escluso l’acquisto di porte, pavimenti (es. il parquet) tende e tendaggi.

Elettrodomestici nuovi:

  • frigoriferi, congelatori
  • lavatrici, asciugatrici
  • lavastoviglie
  • forni a microonde
  • stufe elettriche e piastre scaldanti elettriche
  • radiatori elettrici, ventilatori e condizionatori

Alcuni elettrodomestici richiedono delle classi energetiche minime; in caso contrario non puoi usufruire del bonus.

Classi energetiche minime:

  • classe A per i forni
  • classe E per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie
  • classe F per frigoriferi e congelatori

Oltre a mobili ed elettrodomestici puoi detrarre anche le spese di trasporto e montaggio dei beni.

Come ottenere il bonus mobili?

Per ottenere il bonus mobili è necessario acquistare i beni con una delle modalità di pagamento richieste; la detrazione Irpef va poi indicata nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello redditi persone fisiche “pf”).

Per la compilazione chiedi aiuto al tuo commercialista o a un CAF.

Modalità di pagamento

L’acquisto dei mobili si può eseguire con 3 modalità:

  • bonifico bancario o postale (anche ordinario)
  • carta di credito o debito
  • finanziamento

NON sono ammessi pagamenti in contanti o con assegno bancario o postale.

Nel caso del finanziamento, la società che eroga il prestito deve pagare il corrispettivo con le stesse modalità sopra indicate, e il contribuente deve ricevere copia della ricevuta di pagamento.

Quando acquistare i mobili?

I mobili vanno acquistati in data successiva all’inizio dei lavori (ne ho parlato all’inizio del post, ricordi?).

Bonus mobili: quali documenti conservare

Dopo l’acquisto dei beni dovrai conservare alcuni documenti.

Elenco documenti:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (solo per le carte)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto

Tutto chiaro fin qui? 😉

La comunicazione ENEA

L’acquisto di alcuni elettrodomestici, al fine di usufruire del bonus, va comunicato per via telematica all’ENEA (ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente).

Elenco elettrodomestici:

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani cottura elettrici
  • lavasciuga
  • lavatrici
  • asciugatrici

Quando va fatta la comunicazione?

La comunicazione va fatta entro 90 giorni dalla data di fine lavori.

Come si compila la dichiarazione?

Le informazioni sono disponibili sul sito ENEA, alla pagina dedicata “Bonus Casa” (chiedi informazioni/aiuto al rivenditore e/o al commercialista).

Mancata comunicazione

La stessa Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione all’ENEA non implica la perdita del diritto alle detrazioni.

A mio avviso è meglio fare la comunicazione…non si sa mai.

Bonus mobili e obbligo CILA

Molte persone mi chiedono se per fruire del bonus mobili è necessario presentare una Cila.

Dunque…

Bonus mobili e CILA viaggiano su binari paralleli

Puoi fruire dell’agevolazione se ne hai diritto e se l’intervento rientra tra quelli agevolati, a prescindere dalla necessità della Cila o di un’altra pratica.

Esempio:

Se sostituisci la caldaia non c’è bisogno di una Cila, ma puoi fruire del bonus mobili perché il cambio della caldaia fa parte degli interventi di manutenzione straordinaria.

Tuttavia, la nuova caldaia deve portare a un miglioramento energetico.

4 Domande frequenti sul bonus mobili

Rispondo ora a quattro frequenti quesiti sull’incentivo; altre risposte sono disponibili sulla guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Se inizi oggi i lavori, quanto tempo hai per fruire dell’incentivo?

Il bonus è fruibile fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di inizio lavori.

Il bonus mobili è cedibile?

No, l’incentivo non è cedibile e non si trasferisce in alcun modo (es. eredità o vendita dell’immobile).

È possibile ottenere l’incentivo senza ristrutturare casa?

In alcuni casi si, vedi ad esempio la sostituzione della caldaia (purché vi sia un risparmio energetico rispetto alla precedente situazione).

L’incentivo è valido anche per l’acquisto di case nuove?

No, il bonus è fruibile solo nei casi di interventi di ristrutturazione e acquisto immobili ristrutturati da un’impresa di costruzioni (non da privati).

Come procedere?

Per procedere ti suggerisco di leggere il mio articolo sui consigli per ristrutturare casa, riservato ai committenti che vogliono pianificare la ristrutturazione.

Se la guida è stata utile, condividila tramite i social. 🙂

A presto!
Lorenzo

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Lorenzo Ciancio

Autore del post e fondatore di Voglia di Ristrutturare Leggi i miei articoli