8 Utili consigli per ristrutturare casa (riservato committenti)

8 Utili consigli per ristrutturare casa (riservato committenti)
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In questa guida troverai 8 Utili consigli per ristrutturare casa.

L’articolo si rivolge ai committenti che vogliono pianificare la ristrutturazione, in modo da evitare ritardi, aumenti dei preventivi e altri problemi col cantiere.

Iniziamo!

8 Utili consigli per ristrutturare casa

Per semplificare le cose, ho cercato di ordinare i miei suggerimenti in ordine cronologico, secondo la successione temporale degli eventi (e dei problemi) che affronterai nella vita reale.

Chissà se ho fatto un buon lavoro. 🙂

#1 Non sottovalutare la ristrutturazione

La maggior parte dei committenti ignora completamente regole, problemi e rischi legati a un intervento di ristrutturazione.

Gli adempimenti burocratici previsti per la “semplice” ristrutturazione di un appartamento – ad esempio – fanno venire il mal di testa.

Però sono necessari, se vuoi usufruire dei vari bonus fiscali (giusto per fare un esempio che interessa a molti).

E che dire dell’argomento “sicurezza”?

Secondo te, TUTTE le imprese rispettano le norme del Testo Unico sulla Sicurezza nei cantieri edili? (d. Lgs. 81/2008)

No, purtroppo. 😕

Un Report dell’INAIL (anno 2022) comunica che il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni – nel quinquennio 2014-2018 – ha registrato 607 infortuni nel settore delle Costruzioni: 292 mortali e 315 gravi.

La sicurezza del cantiere ti riguarda perché in caso di errori – o peggio incidenti – sono previste sanzioni penali e pecuniarie anche per il committente.

Ma non finisce qui…

Aggiungi le difficoltà nel trovare imprese e tecnici onesti e competenti, i tempi da rispettare, le immancabili proteste di condòmini e vicini che rallentano i lavori…etc.

L’unico sistema per ridurre i rischi è la pianificazione.

Ma una pianificazione con tutti i crismi richiede (tanto) tempo, di conseguenza…

Informati, programma la ristrutturazione con LARGO anticipo

…e non lasciarti impressionare da certi programmi TV che raccontano solo gli aspetti positivi della ristrutturazione. 😉

#2 Hai bisogno di un PROGETTO

Molte, moltissime persone iniziano la ristrutturazione dalla ricerca dell’impresa.

Non a caso, la domanda che ricevo più spesso è questa:

“Hai delle imprese da consigliarmi?”

L’obiettivo dei committenti è ricevere dei preventivi da confrontare, per farsi un’idea su costi ed opere da eseguire…ma c’è un problema.

Durante i sopralluoghi con le imprese è impossibile approfondire e definire tutte le tue necessità (non c’è tempo).

È impossibile definire – a maggior ragione – le modifiche agli spazi e/o i dettagli di una riqualificazione energetica.

Il risultato degli appuntamenti sono dei preventivi incompleti e incomparabili, destinati a salire una volta iniziati i lavori…che te ne fai?

La corretta procedura prevede invece di iniziare dal PROGETTO, una sorta di piano operativo grazie al quale stabilisci soprattutto 2 cose:

  • l’elenco dei lavori da fare
  • le eventuali modifiche alla pianta della casa

Il compito di redigere il PROGETTO spetta a un tecnico (o più tecnici) abilitati, non all’impresa.

#3 Seleziona i professionisti giusti

Impresa e tecnici (architetto, geometra…) vanno scelti in base alle tue esigenze e al tipo di opera da realizzare.

Per costruire un controsoffitto in cartongesso con illuminazione integrata – ad esempio – non c’è bisogno di contattare un’impresa di grandi dimensioni.

Queste piccole opere sono perfette per dei cartongessisti specializzati e un elettricista: artigiani, in sostanza.

Una ristrutturazione completa o parziale – al contrario – non andrebbe mai affidata a degli operai/artigiani che lavorano senza la guida di un capo (il titolare dell’impresa).

In questi casi devi trovare la classica impresa edile, con un imprenditore che si assume la responsabilità di ciò che succede in cantiere (oltre a un tecnico che gestisce la cosiddetta “burocrazia”).

Ti informo che le migliori imprese sono molto impegnate, e spesso i potenziali clienti devono prenotare il loro posto nel calendario cantieri, con tempi di attesa che arrivano a 6 mesi/1 anno.

#4 Solo accordi scritti

Hai bisogno di un contratto con l’impresa, su questo punto non si discute.

Il contratto definisce i rapporti tra te e l’impresa, fissa le condizioni di fornitura del servizio e gli obblighi delle parti.

Inoltre – in caso di controversie – è il pezzo di carta che può tutelare i tuoi interessi, assieme agli eventuali allegati del contratto (il preventivo e/o il computo metrico delle opere).

#5 Nomina un Direttore dei Lavori

L’articolo 1662 del Codice Civile afferma che hai il diritto di controllare lo svolgimento delle opere realizzate dall’impresa.

Per farlo devi nominare un direttore dei lavori.

Il direttore dei lavori è un professionista abilitato che – tra le altre cose – ha il compito di accertare la qualità e la correttezza delle opere, comunicando al committente gli eventuali problemi/errori relativi all’intervento.

Il direttore dei lavori “sorveglia” l’impresa per tuo conto

Il tecnico al quale affidi la burocrazia della tua ristrutturazione – in genere – si occupa anche della direzione dei lavori, ma nulla vieta di contattare un altro professionista.

La “burocrazia” comprende progettazione, pratica edilizia, sicurezza cantiere…etc.

Ricorda che nelle ristrutturazioni chiavi in mano la direzione dei lavori è gestita direttamente dall’impresa, anziché da un tecnico indipendente.

#6 Saldo lavori a cantiere concluso

Più che un consiglio è una regola, soprattutto nel settore edile.

L’ultimo pagamento va fatto dopo la consegna del cantiere, una volta ispezionati i locali assieme al titolare dell’impresa e al tuo tecnico/direttore dei lavori.

Se tutto è in ordine, procedi col saldo.

Se invece trovi difetti di lavorazione e/o finiture mancanti, chiedine l’immediata riparazione e/o integrazione, e rimanda il pagamento fino all’effettiva risoluzione del problema.

Quasi dimenticavo…

Quando l’intervento include il rifacimento degli impianti – con la consegna delle dichiarazioni di conformità – è meglio posticipare il saldo alla consegna di questi importanti documenti.

Non è questione di mancanza di fiducia, ma di buonsenso.

#7 Realizza foto/video dei lavori

Tutte le fasi della ristrutturazione vanno documentate con fotografie e/o video.

Foto e video rappresentano una testimonianza di ciò che viene fatto nel tuo cantiere, e tornano utili anche a distanza di anni (oppure a breve termine, se hai problemi con l’impresa).

Non c’è bisogno di un report super-dettagliato: bastano alcuni scatti/riprese in corso d’opera, in particolare durante la posa di impianti, pavimenti e rivestimenti.

Se vivi molto distante dal cantiere, chiedi aiuto al direttore dei lavori e/o al titolare dell’impresa.

La buona notizia?

Alcuni imprenditori realizzano sempre delle foto e dei video degli interventi, che condividono col committente per metterlo al corrente di quanto viene fatto in cantiere.

#8 Tieni conto degli “imprevisti”

La ristrutturazione è un intervento complesso, anche su piccole metrature.

Gli imprevisti rappresentano la routine e sono spesso inevitabili, nonostante l’esperienza e la lungimiranza dell’impresa.

Ti mostro un brevissimo esempio (durata video: 51 secondi)

L’unico modo per affrontare con maggiore tranquillità un imprevisto è dare per scontato che ci sarà un imprevisto. 🙂

Di conseguenza, nel tuo progetto di ristrutturazione, includi almeno un 10% di spese extra destinate agli inconvenienti.

Il 10% può sembrare eccessivo, ma ricorda che il prezzo scritto sul contratto è (quasi) sempre destinato a salire, perché nei cantieri i problemi possono sorgere in qualsiasi momento.

A volte gli imprevisti dipendono anche da decisioni del committente, che in corso d’opera chiede modifiche – quindi spese extra – al progetto iniziale.

E ora?

I miei 8 consigli per ristrutturare casa hanno tutti la stessa importanza, e sono un punto di partenza.

Se li hai trovati utili – e vuoi ricevere altri suggerimenti sulla ristrutturazione – puoi iscriverti alla mia newsletter (inserisci il tuo indirizzo e-mail nel form a seguire).

A presto!
Lorenzo

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Lorenzo Ciancio

Autore del post e fondatore di Voglia di Ristrutturare Leggi i miei articoli