Tende per doccia: guida all’acquisto (materiali, misure e accessori)

Tende per doccia: guida all’acquisto (materiali, misure e accessori)

Stai cercando una tenda per doccia e vuoi capire cosa comprare senza perdere tempo?

In questa guida trovi tutto quello che ti serve per scegliere quella giusta: materiali, tipologie, sistemi di montaggio, accessori e una selezione dei migliori prodotti on-line.

Materiali per la tenda della doccia: qual è la differenza?

Se parliamo di materiali, tutti i prodotti in commercio fanno parte di due grandi famiglie: i tessuti e i plastici – qual è la differenza? 🤔

Tende in tessuto

In questa categoria troviamo lino e cotone trattato.

I modelli in commercio ricordano la classica tenda da soggiorno, perché sono morbide, delicate e calde al tatto: dal punto di vista estetico fanno un figurone (ma c’è un problema).

Il problema è che entrambi i materiali assorbono acqua, e questo non è il massimo considerato l’utilizzo, perché impiegano ore ad asciugarsi.

Ti anticipo che le tende in vero cotone o vero lino sono assai difficili da trovare, e quando le trovi, spesso non sono ciò che sembrano. A prescindere dal sito, molti prodotti vengono presentati come “in lino” o “in cotone”, ma leggendo attentamente la descrizione si scopre che in realtà sono realizzati in poliestere, una fibra sintetica.

Consiglio

Leggi sempre bene la descrizione del prodotto: di che materiale si tratta?

Tende in plastica

Nella famiglia dei plastici troviamo poliestere, PVC (vinile), PEVA ed EVA.

Tutti i prodotti plastici sono impermeabili e facili da pulire, ma in alcuni casi rendono poco dal punto di vista estetico.

I modelli economici, in particolare, risultano piuttosto “plasticosi” al tatto, trasmettono una sensazione tattile poco raffinata e danno l’idea di un prodotto di scarsa qualità. Tuttavia, considerato che i prezzi partono da circa 6-7 euro (bastone e anelli esclusi) non ci si può lamentare troppo.

A mio avviso, il migliore di questa famiglia è il poliestere, non a caso il materiale più gettonato. Impermeabile, antimuffa e – a parità di prezzo – molto più gradevole da vedere e toccare rispetto ad altri prodotti plastici.

Tipologie di tende per doccia

I modelli in commercio si differenziano anche per come sono costruiti e come si montano: da questo punto di vista abbiamo tre tipologie, ognuna adatta a situazioni diverse.

#1 Tenda classica con bastone

Oltre ad essere la più diffusa, la tenda con bastone è anche quella che offre la maggior varietà di modelli.

In questo caso la tenda scorre su degli anelli, lungo un bastone orizzontale.

È una soluzione pratica, facile da installare e disponibile in un’ampia fascia di prezzo, con modelli a partire da circa 15 euro (solo tenda), a cui vanno aggiunti i costi del bastone e degli anelli.

La varietà di fantasie, texture e materiali è ampia: si tratta senza dubbio della tipologia più personalizzabile.

Un aspetto da considerare è la rigidità del prodotto, che varia in base al materiale e alla qualità. Si passa da tende molto morbide e leggere a modelli più strutturati e pesanti, che tendono a rimanere meglio in posizione durante l’uso.

Tende doccia angolari

In questa categoria rientrano anche le tende angolari, che utilizzano un bastone a L o a C, invece del classico bastone dritto – la tenda è la stessa, cambia solo la forma del supporto.

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#2 Tenda a ombrello

La tenda a ombrello non utilizza un bastone fissato alle pareti.

È una tenda montata su una struttura metallica – a parete o soffitto – dotata di un meccanismo di apertura e chiusura simile a quello di un ombrello.

Quando non è in uso, la tenda si richiude verso l’alto e occupa poco spazio. Durante la doccia si apre verso il basso e lateralmente, formando una sorta di cupola che circonda il piatto doccia e contiene gli schizzi d’acqua.

In ambito domestico è poco usata, sia per i costi di installazione (maggiori) sia per la scarsa disponibilità di modelli.

Dal punto di vista estetico, secondo me, lascia un po’ a desiderare: non è la soluzione ideale per un bagno moderno o minimalista.

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#3 Tenda a rullo

La tenda doccia a rullo è fissata a un profilo installato a soffitto e funziona in modo simile a una veneziana o una tenda a rullo da finestra: quando non serve si avvolge dentro un profilo, mentre durante la doccia viene srotolata per creare una barriera contro gli schizzi d’acqua (guarda le immagini a seguire).

È una buona soluzione per bagni piccoli e stretti, perché una volta richiusa è poco visibile e lascia la zona doccia libera, contribuendo a dare una maggiore sensazione di spazio.

I modelli disponibili sono quasi tutti in materiali plastici, e rispetto alle tende classiche l’offerta estetica e limitata (poche fantasie, pochi colori).

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Bastoni e sistemi di montaggio (tenda classica)

Nel caso della tenda classica, è necessario anche un bastone su cui farla scorrere: le soluzioni sono tre.

Bastone telescopico a pressione

La prima è il bastone telescopico a pressione (o bastone estensibile), specifico per le docce in nicchia. Si allunga fino a raggiungere la misura desiderata e si blocca tra le due pareti grazie a un sistema a pressione, senza bisogno di forare.

È la soluzione più semplice e veloce da installare.

Bastone fisso a parete

Il bastone fisso è più stabile, ma richiede il fissaggio con viti e tasselli (quindi dovrai forare le piastrelle o il muro): se non hai buona manualità, conviene affidare il lavoro a un professionista.

In alternativa, alcuni produttori propongono modelli che si possono installare con appositi adesivi o colle strutturali forniti nella confezione (niente forature).

In genere i sistemi da incollare si possono applicare su piastrelle in ceramica, resina, microcemento e pareti intonacate, ma prima dell’acquisto verifica sempre quali sono i supporti compatibili.

Gli anelli per la tenda (plastica o metallo?)

Gli anelli (o ganci) sono quelli che collegano la tenda al bastone, e non sempre sono inclusi nella confezione, quindi verifica anche questo aspetto prima dell’acquisto.

Puoi scegliere tra modelli in plastica o in metallo.

Considerato che la differenza di prezzo è generalmente contenuta, ti consiglio di orientarti su anelli in acciaio inox o in un altro metallo resistente alla corrosione.

Sono più robusti, durano a lungo e non rischiano di deformarsi col tempo, come può invece accadere ad alcuni modelli in plastica di scarsa qualità.

Dimensioni: cosa misurare prima di comprare

Prima di acquistare una tende per la tua doccia devi prendere alcune misure.

La prima è la larghezza del vano doccia: va misurata da parete a parete nel caso di una doccia in nicchia, oppure sui lati del piatto doccia nel caso di una tipologia angolare o con tre lati liberi (ad esempio quando il piatto è installato in mezzo alla stanza).

La seconda è l’altezza, che si misura dal bordo del piatto doccia fino al punto in cui si desidera che arrivi la tenda.

Le tende standard in commercio hanno generalmente larghezze comprese tra 120 e 200 cm e altezze tra i 180 e 200 cm.

Ricorda:

Una tenda troppo corta non protegge bene. Una troppo larga si accartoccia e crea sacche d’acqua.

Pulizia e manutenzione della tenda doccia

Le tende in poliestere si possono lavare in lavatrice, con un ciclo delicato a 30° C. Dopo il lavaggio dovresti lasciarle asciugare all’aria aperta, evitando l’asciugatrice, che potrebbe danneggiare il tessuto o i trattamenti impermeabilizzanti.

I prodotti in PVC, PEVA ed EVA, invece, si puliscono a mano, con un panno in microfibra – o una spugnetta – acqua e un detergente delicato.

Per le macchie di muffa puoi usare un antimuffa: lascialo agire qualche minuto e rimuovi lo sporco col panno o la spugna.

Un consiglio: dopo ogni doccia, lascia la tenda distesa sul bastone, anziché raccolta su un lato. In questo modo si asciugherà più velocemente e ridurrai il rischio di formazione di muffa e cattivi odori.

Attenzione

Segui sempre le indicazioni di pulizia fornite dal produttore, disponibili nella descrizione o nella scheda del prodotto.

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Lorenzo Ciancio

Autore del post e fondatore di Voglia di Ristrutturare Leggi i miei articoli