Vasca da bagno freestanding: materiali, produttori, prezzi (Guida 2020)

Vasca da bagno freestanding: materiali, produttori, prezzi (Guida 2020)

In questa guida scoprirai i segreti della vasca da bagno freestanding.

L’articolo contiene:

  • pro e contro delle vasche freestanding;
  • misure, forme e stili;
  • migliori marche e prezzi;
  • MOLTO altro!

È una guida completa, con tutti gli step per scegliere il modello adatto al tuo bagno.

Iniziamo!

Che cos’è la vasca freestanding?

La vasca da bagno freestanding è una vasca indipendente ed autoportante, rifinita su tutti i lati:

È anche chiamata vasca a libera installazione, e funziona nello stesso modo della tradizionale vasca ad incasso.

I rubinetti di questi modelli sono di tre tipi:

  • autoportanti;
  • a parete;
  • montati sulla vasca;

Misure e forme delle vasche da bagno freestanding

Non esistono misure standard, ma i prodotti regolari hanno lunghezza di 170 cm, larghezza di 70 cm e altezze variabili.

In commercio trovi anche vasche più piccole o grandi rispetto a quelle regolari:

Nelle misure più compatte la lunghezza è 120 cm con larghezza di 70, ma si arriva a lunghezze di 190/210 cm con larghezze di 140/150 cm.

Altre dimensioni (lunghezza x larghezza):

  • 130 x 70;
  • 140 x 70;
  • 150/155 x 70/80;
  • 160 x 70;
  • 180 x 70;

Forme

Le forme più comuni sono rettangolare (spesso con bordi arrotondati) e ovale:

sono disponibili anche modelli rotondi e asimmetrici.

Materiali della vasca freestanding

Oltre a dimensioni e forma puoi scegliere anche il materiale della vasca, che influisce su stile, prezzo, peso, manutenzione e durata del prodotto.

Quali sono i materiali più usati?

  • acrilico;
  • ceramica;
  • materiali compositi;
  • pietre;
  • metalli;

L’acrilico è il più economico: molti prodotti degli outlet dell’arredo sono realizzati con questo materiale.

I compositi comprendono invece una serie di prodotti di caratteristiche simili, ma con diversi nomi commerciali (Corian®, Tecnoril®, Mineralmarmo®, Flumood®…).

Pietre e metalli sono un’esclusiva di pochi produttori, specializzati in arredo bagno di design e/o lusso.

Pro e contro della vasca da bagno freestanding

La vasca a libera installazione ha sia pro sia contro.

Iniziamo dai 4 punti di forza di questi modelli, ovvero:

  • ampia scelta e stili;
  • qualsiasi posizione;
  • pregio;
  • ideale per bagno con spa;

Vediamoli uno ad uno…

#1 Scelta e stile

L’assortimento è ampio: sono disponibili vasche di tante forme, colori e materiali.

Le aziende specializzate – ovviamente – offrono maggiore scelta, alcune hanno perfino dei configuratori on-line, che consentono di personalizzare l’estetica del prodotto.

Ricreare uno stile (qualsiasi stile) è semplice ed appagante:

I modelli in ghisa sono perfetti per bagni rustici o shabby, mentre i prodotti in materiale composito sono ideali in ambienti dal look minimale e moderno.

#2 Qualsiasi posizione

Il secondo vantaggio è la possibilità di scegliere la posizione, a differenza delle vasche a incasso (posizionate sempre in un angolo o in mezzo a tre pareti).

Se c’è spazio – e non sussistono limiti progettuali – puoi mettere una freestanding anche a centro stanza. È la posizione ideale, perché sono vasche protagoniste del bagno.

In mancanza di spazio puoi riservare un angolo, anche se questa opzione ha dei limiti (vedi gli “svantaggi” a seguire).

#3 Pregio

Sono modelli appariscenti e scenografici, che valorizzano l’ambiente e attirano l’attenzione di chi entra nella stanza:

bagno con vasca autoportante

Ho conosciuto persone che le hanno acquistate perché volevano allestire un bagno “di rappresentanza”, e in effetti tali prodotti rispondono bene a tale esigenza. 👌🏼

#4 Ideale per bagno con spa

Richiamano gli antichi riti del benessere, quindi se desideri un bagno con zona relax dirigi le attenzioni su questa tipologia di vasca.

Ora passiamo ai 5 punti a sfavore, ovvero:

  • spazio richiesto;
  • funzionalità/praticità;
  • peso;
  • niente vasca-doccia;
  • prezzo;

#1 Spazio richiesto

C’è bisogno di spazio attorno alla vasca: non solo per il movimento, ma anche per le pulizie.

Secondo me la posizione ideale è a centro stanza, perché esalta la bellezza e l’unicità della vasca.

L’alternativa è la collocazione vicino a una parete, accanto a un muretto (creato apposta) o addirittura in un angolo:

Non amo la soluzione sotto la finestra, perché la vasca è in mezzo a tre pareti, ma in bagni piccoli è spesso l’unica opzione. 🤷🏻‍♂️

#2 Funzionalità

Altro difetto (o compromesso, dipende dai punti di vista) è la scarsa funzionalità d’uso e pulizia.

Puoi metterle dove desideri, ma la pulitura è più faticosa rispetto alla tipologia ad incasso. La scomodità aumenta se il modello ha i piedini e/o è posizionato accanto al muro o in un angolo:

vasca da bagno freestanding nera

Lavare sotto la vasca coi piedini non è agevole, senza contare che devi pulire tutti i lati del prodotto (a differenza delle vasche tradizionali).

Inoltre mancano appoggi.

Dove metti bagnoschiuma, shampoo e altri flaconi?

I bordi di molte freestanding sono sottili, l’unica soluzione è aggiungere o creare un piano di appoggio (grazie a mensole, nicchie nella parete, pouf o sedie).

Le migliori aziende offrono una linea di accessori e complementi, come sedute, gradini di accesso e ripiani interni

#3 Peso

Un aspetto importante riguarda il peso, che varia in base a dimensioni e materiale del prodotto.

Alcuni modelli hanno pesi a vuoto notevoli, superiori a 100 kg, che superano i 200-300 kg in base alla portata (in litri) e al peso della persona/e che usa la vasca.

Ciò significa che alcune vasche hanno bisogno di solai robusti e pavimenti adeguati.

Il peso non agevola nemmeno il trasporto.

#4 Niente vasca-doccia

Con le freestanding non è possibile sfrutturare l’opzione vasca-doccia combinati, disponibile invece nelle vasche a incasso:

vasca con pannello vetro

i modelli a libera installazione non sono pensati per questo, ed è impossibile aggiungere una parete in cristallo (né sul bordo né a terra).

L’alternativa – in base a modello e posizione – è la tenda:

Questa opzione non piace a tutti ma è il sistema più rapido ed economico per “creare” una zona doccia.

#5 Prezzo

L’ultimo svantaggio è il costo, quasi sempre maggiore rispetto alle classiche vasche a incasso (nel capitolo “prezzi” parlo dei range di spesa).

Vasca freestanding: installazione e scarico

L’installazione di una freestanding è diversa da quella dei modelli a incasso.

Nei modelli tradizionali il guscio della vasca – e una parte dello scarico – sono coperti dalla muratura in laterizio (o dai pannelli), con i rubinetti a parete.

Le freestanding non richiedono muratura.

Lo scarico è sotto la vasca, la tubatura è dentro il sottofondo del pavimento e molti modelli hanno rubinetterie autoportanti.

Guarda il brevissimo video che segue: mostra scarico e attacco delle rubinetterie autoportanti!

Questi ed altri aspetti vanno progettati dall’impresa edile che si occuperà dei lavori.

Produttori di vasche da bagno freestanding

Nel momento in cui scrivo ci sono centinaia di modelli e decine di produttori, quindi non posso citarli tutti.

Ne riporto alcuni, con delle note che possono tornare utili. 😉

AZIENDA STILE/I FASCIA PREZZI
Agape moderno/minimal alta
Antonio Lupi moderno/minimal alta
Bleu Provence classico/rustico alta
Ceramica Cielo moderno/minimal alta
Devon&Devon classico/moderno alta
Falper moderno/minimal alta
Ideal Standard moderno media
Iperceramica classico/moderno bassa/media
Jacuzzi moderno media
Novellini moderno media/alta
Rexa Design moderno/minimal alta

I modelli più economici sono di Iperceramica e alcuni di Jacuzzi, ma non sono i più economici in assoluto.

Prezzi delle vasche freestanding

Le vasche da bagno freestanding hanno prezzi compresi tra 600 euro e un massimo di circa 30.000 euro.

È un range molto ampio, e dentro c’è di tutto.

Da cosa dipende il costo?

  • materiale vasca;
  • materiale/tipologia rubinetti;
  • brand/modello/collezione;

A volte trovi offerte “strepitose”, con modelli in sconto a 550/580 euro, ma occhio a ciò che acquisti.

Spesso si tratta di prodotti in acrilico scadente, venduti su e-commerce sconosciuti e privi di recensioni.

Al prezzo della vasca va aggiunto quello dei rubinetti, che parte da circa 180/190 euro ed arriva ad oltre 1.000 euro.

3 Step per scegliere la vasca freestanding

Se sei arrivato/a fin qui hai un bel po’ di informazioni.

Forse hai già deciso di acquistare una freestanding…ma quale modello scegliere? (e con quali caratteristiche?)

Per rispondere a queste domande ti suggerisco di seguire i prossimi 3 passaggi…

#1 Posizione e dimensioni

Prima di tutto definisci posizione e misure della vasca.

Ho scritto che puoi metterle dappertutto, ma devi fare i conti con la metratura a disposizione:

vasca autportante piccola

i modelli compatti entrano anche in bagni di piccole dimensioni, ma ricorda che c’è bisogno di spazio.

Quale spazio?

  • spazio di movimento;
  • spazio per la pulizia;
  • spazio per l’uso della vasca;

Una volta definite posizione e misure, la scelta della tipologia dei rubinetti verrà da sé.

Esempio:

Le vasche a centro stanza vanno sempre abbinate a rubinetterie autoportanti oppure, in base al modello, montate sulla vasca.

Quanta distanza è necessaria tra muro e vasca da bagno freestanding?

Dipende dalle rubinetterie e dalla forma del modello.

Con rubinetti a parete la vasca va quasi appoggiata al muro.

Con rubinetterie autoportanti – o montate sulla vasca – è possibile allontanarsi.

#2 Decidi lo stile

vasca a libera installazione ovale

Scegli un modello che abbia un look idoneo a quello del bagno.

Un esempio?

Le vasche coi piedi a zampa di leone non sono adatte a bagni minimalisti o in stile giapponese.

Uno dei punti di forza dei modelli a libera installazione è il pregio che aggiungono all’ambiente, ma dev’esserci una coerenza di stili (niente accozzaglie!).

#3 Il materiale

Il materiale è importante, come dicevo influisce su stile, prezzo, peso, manutenzione e durata della vasca.

Se la priorità è il prezzo, punta sull’acrilico.

I prodotti in acrilico hanno il miglior rapporto qualità/prezzo, e puoi cavartela con una spesa inferiore a 1.000 euro (rubinetti compresi).

Se invece dai priorità a stile e forme, valuta altri materiali.

A me piacciono i modelli in materiale composito, molto belli alla vista e al tatto e riparabili in caso di scalfiture e crepe.

Per concludere

Ora hai tutti gli strumenti per trovare la vasca da bagno freestanding che desideri.

So che non è una scelta semplice, quindi se hai domande/dubbi scrivi un commento.

Prima dei saluti ti chiedo un aiuto.

La scrittura della guida ha richiesto molte ore di lavoro: se hai trovato informazioni utili condividila tramite i social e iscriviti al canale YouTube di Voglia di Ristrutturare.

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A presto!
Lorenzo

Lorenzo Ciancio

Lorenzo Ciancio

Sono copywriter e CEO di Voglia di Ristrutturare. La mia vocazione per la scrittura è comparsa nei primi anni delle elementari.
 L’ho coltivata accompagnandola alla mia passione per i libri,… Leggi i miei articoli