Come creare o ristrutturare un bagno cieco A NORMA (2024)

Come creare o ristrutturare un bagno cieco A NORMA (2024)
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In questa guida ti racconterò come creare o ristrutturare un bagno cieco,

Vedrai quali sono le regole da rispettare, ma anche i consigli per l’arredo e l’illuminazione…e molto altro.

Iniziamo!

Normativa dei bagni ciechi

I principali riferimenti normativi che disciplinano la progettazione dei bagni residenziali senza finestre sono tre:

  • il Decreto Ministeriale Sanità (05/07/1975)
  • i Regolamenti edilizi dei Comuni
  • i Regolamenti d’Igiene

All’interno trovi alcune regole per creare o ristrutturare un bagno cieco coi requisiti minimi richiesti.

Questi requisiti riguardano:

  • le dimensioni
  • le altezze
  • le dotazioni
  • l’aerazione forzata

Vediamoli nel dettaglio. 🙂

#1 Dimensioni minime dei bagni ciechi

Le dimensioni minime dei bagni sono indicate (a volte!) nel Regolamento edilizio del Comune.

Fa’ attenzione: ho scritto “a volte” perché alcuni Comuni non danno informazioni sulla superficie minima dei bagni.

Può sembrare strano, ma è così. 🤷🏻‍♂️

Se ricavi un nuovo bagno – e il Regolamento non specifica la superficie minima – non è un problema: significa semplicemente che non c’è una dimensione minima da garantire.

In altre parole:

Il bagno può avere qualsiasi dimensione

In questi casi, come sempre del resto, il tecnico progetterà un locale con la metratura idonea agli apparecchi sanitari richiesti, in base alle tue esigenze e alle caratteristiche della casa.

Se invece devi ristrutturare il bagno, puoi mantenere le attuali dimensioni, anche se inferiori a quelle (eventualmente) citate nel Regolamento Edilizio.

Tutto chiaro? 😉

#2 Altezza minima

Per i locali accessori come i bagni, è richiesta un’altezza minima di 2,40 metri (anziché 2,70 mt.).

Questa altezza è inferiore a quella prevista per altre zone, come soggiorno, cucina e camere da letto.

Il fatto di poter scendere a 2,40 metri è un vantaggio, perché puoi realizzare dei controsoffitti, perfetti per nascondere componenti di impianti o dell’illuminazione.

#3 Dotazioni

Quando crei un nuovo bagno (secondo, terzo…etc.) non sei obbligato ad installare tutti gli elementi sanitari.

Anche in questo caso, i Comuni non danno sempre indicazioni precise sulla tipologia di elementi necessari.

L’attuale Regolamento del mio Comune, ad esempio, prevede che si possano realizzare:

“…ulteriori servizi igienici con superficie e dotazione di apparecchi sanitari inferiori al bagno principale…”

Non specifica quali apparecchi bisogna installare. 🤔

Il caso del mio Comune è quasi una regola

Mi spiego: in tantissime città e paesi è possibile realizzare un bagno cieco con un numero inferiore di elementi sanitari.

In pratica installi solo ciò che ti serve (wc, bidet, doccia…etc.).

Le cose cambiano quando il bagno cieco è anche l’unico bagno della casa.

La norma generale prevede che l’unica stanza da bagno dev’essere dotato dei seguenti impianti igienici:

In alcuni Comuni, come Milano, water e bidet possono essere realizzati anche in un solo apparecchio (il wc con bidet integrato).

#4 Aerazione del bagno cieco

Tutti i bagni privi di finestre hanno bisogno di un impianto di aerazione forzata dell’aria.

Questo vale sia per i bagni di nuova costruzione, sia per quelli esistenti.

L’impianto di aerazione estrae l’aria viziata della stanza e la veicola all’esterno.

Ha 2 funzioni:

  • ridurre l’eccessiva umidità
  • eliminare i cattivi odori

Tipologie di ventilazione: VMC o aeratore

Per garantire la ventilazione puoi installare una VMC (ventilazione meccanica controllata) o un aspiratore centrifugo.

Entrambi i sistemi sono validi

Il sistema più usato nelle ristrutturazioni è l’aspiratore centrifugo (o aeratore/estrattore).

Nel breve video a seguire ti spiego come funziona (durata: 37 secondi):


Dove va messo l’aspiratore in bagno?

L’aspiratore del bagno va posizionato in alto: appena sotto il solaio o il controsoffitto, in modo da raccogliere l’aria calda che risale.

Se possibile, ti consiglio di sistemarlo sopra la doccia o la vasca – o comunque nelle vicinanze – così aspirerà subito il vapore acqueo prodotto durante il lavaggio.

Muffe nel bagno: come prevenirle

Veniamo all’argomento “umidità”.

Alcune persone temono che l’assenza della finestra possa creare problemi di muffa da condensa, dovuta agli eccessi di umidità prolungati.

Non è così

Se l’impianto di aerazione è ben dimensionato, il ricambio d’aria è garantito, quindi non dovresti avere problemi di muffa da condensa.

Se invece la muffa è causata da altri fattori (es. infiltrazioni) l’impianto di aerazione non può far nulla. 🤷🏻‍♂️

Oltre all’aerazione forzata, ci sono altri 4 accorgimenti da usare contro l’umidità.

#1 Pittura giusta

Innanzitutto, ti consiglio di applicare una pittura idonea agli ambienti umidi.

Scegli una pittura termica anticondensa

Queste pitture migliorano l’isolamento termico delle superfici, evitando la formazione della condensa, causata dalla differenza di temperatura tra aria e muro (o aria e soffitto).

Un ottimo prodotto è Superconfort, dell’azienda San Marco.

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È un’idropittura traspirante, termica, anticondensa e antimuffa, che grazie alla sua formulazione – con microsfere di vetro cave – mantiene le superfici trattate più “calde”, quindi più asciutte e prive di condensa superficiale.

#2 Cartongesso idrofugo

Se realizzi opere in cartongesso, scegli le lastre idrofughe, anziché quelle standard.

Le lastre idrofughe – o idrolastre – sono prodotti a ridotta capacità di assorbimento d’acqua, specifiche per ambienti umidi come bagni, lavanderie e cucine.

Dove le puoi usare?

  • controsoffitti
  • contropareti
  • pareti
  • mobile lavabo e ripiani

In pratica si usano dovunque. 🙂

#3 Deumidificatore

Il terzo accorgimento è quello di valutare l’uso di un deumidificatore.

Se hai una doccia o una vasca, e durante i lavaggi produci molta condensa, puoi usare un deumidificatore come supporto all’aerazione forzata, in modo da ridurre più rapidamente il tasso di umidità relativa.

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Il rischio di cattivi odori

La cosa più semplice da fare, per ridurre i rischi di cattivi odori, è utilizzare i deodoranti per ambienti.

Ne esistono di varie tipologie:

  • spray
  • con diffusore elettrico (o a batteria)
  • con bastoncini
  • per wc

C’è l’imbarazzo della scelta, ed è meglio averne almeno uno. 😬

Deodoranti bagno: ecco i prodotti (link Amazon)

Come arredare un bagno cieco (3 consigli)

Per arredare (bene) un bagno cieco ti consiglio di concentrare le attenzioni su 3 elementi:

  • colori
  • arredamento
  • illuminazione

Secondo me sono i 3 fattori più importanti: parti da qui e lavora su questi, poi sul resto.

#1 Colori

Non esistono colori giusti o sbagliati: è questione di gusti. 🤷🏻‍♂️

Se vuoi alleggerire il look della stanza, scegli toni chiari, delicati e rilassanti: soprattutto per pavimenti, rivestimenti e pareti nude (guarda le immagini).

Alcuni colori ideali:

  • beige
  • bianco sporco (avorio)
  • tortora
  • grigio chiaro
  • blu chiaro

Sui siti di molti produttori di mattonelle trovi la suddivisione dei prodotti ceramici in base al colore e/o all’ambiente.

In questo modo puoi vedere un’anteprima delle pareti – o dei pavimenti – rivestiti con un certo colore, piuttosto che un altro.

I toni scuri non sono sbagliati, ma tendono ad incupire l’ambiente che è già buio – data l’assenza della finestra – senza bisogno di “aiuti” dai colori.

Personalmente preferisco i toni chiari, anche perché di solito i bagni ciechi sono abbastanza piccoli, quindi suggerisco dei colori che diano “luce” alla stanza.

#2 Arredamento

L’arredo da prediligere è quello sospeso.

Quando parlo di arredamento mi riferisco al mobile lavabo: i sanitari possono essere sia sospesi che a terra.

Suggerisco i mobili sospesi perché quelli appoggiati a terra appesantiscono l’ambiente.

Te li suggerisco anche per un altro motivo.

I mobili sospesi sono ideali per i bagni moderni.

Le collezioni delle aziende di settore sono piene di modelli sospesi, mentre quelli a terra stanno lentamente passando in secondo piano, almeno per quanto riguarda lo stile contemporaneo.

#3 Illuminazione

Tutti i bagni dovrebbero avere più fonti di luce artificiale, soprattutto se privi di finestre.

Se l’altezza interna è sufficiente, valuterei la creazione di un controsoffitto in cartongesso con illuminazione integrata (faretti, strip led…).

Questa prima fonte di luce (principale) va affiancata da altre più piccole, sistemate nelle zone strategiche della stanza da bagno.

Quali zone?

  • lavabo/specchio
  • doccia o vasca
  • altre (che vuoi valorizzare)

Un progetto illuminotecnico a più livelli rende l’ambiente più funzionale – perché ogni zona ha la sua illuminazione – ma anche più confortevole ed armonioso.

Come fare un bagno cieco con lo scarico lontano

Per creare un bagno lontano dagli scarichi, puoi installare una pompa domestica e/o un trituratore di liquami.

Questi apparecchi – che funzionano con la corrente elettrica – spingono le acque (a pressione) fino alla colonna di scarico, tramite un tubo di diametro ridotto.

Devi costruire o ristrutturare un bagno cieco?

Spero che la guida sia stata utile, ma se se hai domande, scrivi un commento.

Se cerchi altri consigli e guide sulla ristrutturazione, iscriviti al canale YouTube di Voglia di Ristrutturare.

A presto!
Lorenzo

Pianifica i lavori del bagno, trova un’impresa affidabile e scegli gli arredi giusti (senza perdere tempo, anche se parti da ZERO e non conosci nessuno)

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Lorenzo Ciancio

Autore del post e fondatore di Voglia di Ristrutturare Leggi i miei articoli