Ristrutturazione bagno 2018: guida completa con FOTO+VIDEO

Ristrutturazione bagno 2018: guida completa con FOTO+VIDEO

La ristrutturazione del bagno non è una passeggiata.

Anzi, è l’ambiente che preoccupa di più i proprietari.

Lo so bene: ho seguito il rifacimento di decine di bagni.

Era quasi sempre la stessa storia.

Litigi tra artigiani, ritardi nelle consegne, menefreghismo di qualche show-room, disorganizzazione di alcuni proprietari.

Risultato?

Qualche piccolo disagio, nella migliore ipotesi.

Finiture finali pessime, in quella peggiore.

Non preoccuparti.

In questa guida ti racconto TUTTO ciò che devi sapere, sul rifacimento del bagno.

È completa, immediata, ricca di “lezioni” che ho imparato (ahimé) anche sulla mia pelle.

Partiamo col piede giusto.

Ristrutturazione bagno: 12 Errori che NON devi fare!

Troppe persone sottovalutano l’intervento.

Altre pagano l’inesperienza.

Per te sarà diverso (almeno…faccio il possibile per aiutarti!).

Questi sono 12 errori che NON devi fare, quando ristrutturi il bagno:

rifare-il-bagno
Non li ho scelti a caso.

La lista nasce dalla mia esperienza, e da ore passate nei cantieri.

Impara dai miei sbagli e da quelli altrui…è più conveniente!

Ecco il link per approfondire gli errori (CLICCA QUI)

Procediamo.

Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni? E per le agevolazioni fiscali?

Sarò sintetico.

Rifare il bagno (impianti compresi), significa eseguire opere non soggette a comunicazioni.

È tutto indicato nel decreto approvato il 2 marzo 2018 (qui trovi l’elenco delle opere).

Tradotto: ristrutturi il bagno senza “avvertire” nessuno.

Attenzione!

Tali opere, rientrando nella categoria “manutenzione ordinaria”, non potrebbero essere detratte.

Quindi, se l’importo lavori è di € 6.000, NON potrai detrarre nemmeno 1 cent.

Tuttavia, se facciamo riferimento al D.P.R. 380/2001  art. 3 comma 1 lett. B, il rifacimento del bagno (impianti compresi) rientra nelle opere di “manutenzione straordinaria”.

In questo caso puoi richiedere le agevolazioni (bonus ristrutturazioni), ma devi presentare una pratica al Comune.

Mi riferisco alla C.I.L.A (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Ciò significa incaricare un professionista (spesso il geometra) che si occuperà della pratica.

Grazie alla C.I.L.A porterai in detrazione il 50% dell’importo lavori (“spalmato” su 10 anni).

Importo lavori con regolare fattura.

Attenzione 2!

Se il rifacimento del tuo bagno prevede lo spostamento (o la creazione) di nuove pareti, la C.I.L.A. è obbligatoria.

Ricorda anche che non puoi auto-presentarla.

Fatti i tuoi conti, poi scegli quale strada percorrere.

Ristrutturazione bagno: come scegliere l’impresa

Hai una sola parola da ricordare.

“Specialisti”.

In giro è pieno di ditte generaliste, e tuttofare.

Stanne alla larga.

Cerca sul web, e scegli una ditta che specializzata in rifacimento di interni.

Se ristruttura solo bagni, meglio ancora.

Trovarle non è impossibile.

Evita i siti dove inserisci i tuoi dati, in cambio di 3,4,5…preventivi di ditte.

Spetta a te trovare il professionista.

Io guardo:

◼︎ il sito;
◼︎ la pagina Facebook;
◼︎ le recensioni dei clienti;
◼︎ le garanzie (es: penale giornaliera per ritardo nella consegna…);
◼︎ il contratto (non fanno accordi scritti? ahia…);

È un sistema infallibile? No.

Riduce i rischi? Parecchio.

Mi raccomando: la ricerca è importantissima.

Come progettare il bagno da ristrutturare?

Se contatti un interior designer, se ne occuperà lui.

In alternativa, forse sceglierai tu la disposizione degli arredi (magari con consiglio dell’impresa).

Non conosco il tuo bagno, ma posso darti qualche “dritta”.

Dritta #1: disponi correttamente i sanitari

Parlo di distanze minime da rispettare, per un corretto e comodo utilizzo degli elementi.

Ho preparato un’infografica, che ha già aiutato migliaia di persone in tutta Italia.

Contiene le risposte su questo punto.

rifacimento-bagno
Oltre a questo, ogni elemento ha bisogno di una distanza minima di 55 centimetri da una parete frontale o da un altro sanitario posto frontalmente.

Dritta #2: semplicità

Mi spiego.

Alcune persone “imbottiscono” il bagno.

Anche se è piccolo, vogliono riempire ogni angolo.

Si convincono sia il sistema perfetto per sfruttare lo spazio.

Due errori tipici:

◼︎ piatto doccia troppo grande;
◼︎ mobile lavabo enorme;

Mobilità ed estetica ne risentono.

Ho visto bagni “soffocati” e senza armonia. 😕

ristrutturazione-bagno-idee
Capito che intendo?

Ristrutturazione bagno: prima e dopo (tutte le fasi di un bagno completo)

La cosa migliore è “portarti” in cantiere.

Vedrai gli step dell’intervento…senza sporcarti di polvere. 😉

Prenderemo come esempio questo locale:

ristrutturazione-bagno
È un bagno fine anni ’60, da rifare completamente.

Fase #1: La Demolizione

La fase più rumorosa della ristrutturazione, eseguita con martello demolitore.

Arrivata in cantiere, l’impresa chiude le chiavi di arresto dell’acqua, e “sigilla” il bagno (per limitare la dispersione di polvere).

Poi passa allo smantellamento.

Rimossi i sanitari, inizia la demolizione di pavimento, rivestimenti e massetto di sottofondo.

Il massetto è demolito solo quando sostituisci le tubazioni dell’impianto idraulico.

In caso contrario, non è una vera ristrutturazione.

La demolizione spetta al muratore, che con la supervisione dell’idraulico provvede a segnare le tracce.

Le tracce indicano le posizioni dei nuovi sanitari, tubazioni, attacchi lavabo, scarico vasca/doccia…

Questa fase produce molti calcinacci, poi trasportati in una discarica autorizzata.

Ecco il bagno demolito:

ristrutturazione-bagno-costi
Non è rimasto molto, vero? 🙂

Fase #2: Posizionamento impianti

ristrutturazione-bagno-prezzi
Ora è il turno di idraulico ed elettricista.

L’idraulico ha un compito delicato.

Un suo errore (durante la posa delle tubazioni) potrebbe causare perdite d’acqua sotto al pavimento.

In questo caso, sarebbe necessaria una nuova demolizione del pavimento (per rimediare al danno).

Nota: questi errori sono piuttosto rari, per fortuna!

Un idraulico serio esegue il primo controllo delle tubazioni in questa fase.

Fase #3: Getto e livellamento massetto

La terza fase prevede il getto del massetto.

Si tratta di uno strato di calcestruzzo (di spessore variabile), che ha lo scopo di contenere e livellare il pavimento.

L’obiettivo è ottenere un pavimento perfettamente…in “bolla”.

Ecco il bagno dopo il getto del massetto:

ristrutturazione-bagno-completa
Come vedi l’impianto idraulico è scomparso, sommerso dal calcestruzzo.

Dell’impianto elettrico sono visibili le scatoline in plastica, che conterranno i frutti elettrici.

Fase #4: Posa pavimenti e rivestimenti

La posa avviene quando il massetto è completamente asciutto e calpestabile.

Il pavimento coprirà tutto il bagno (escluso lo spazio occupato da doccia e vasca).

ristrutturazione-bagno-prima-e-dopo

Discorso diverso per i rivestimenti.

Puoi decidere tra rivestimenti:

◼︎ fino al solaio;
◼︎ ad altezza-porta (2,10 – 2,20 mt. circa);
◼︎ a metà parete (1,30 – 1,40 mt. circa) esclusa zona doccia
◼︎ solo in alcuni punti (zona doccia, sanitari, lavabo)
◼︎ niente piastrelle;

Fase #5: Montaggio sanitari e rubinetterie

La ristrutturazione del bagno è quasi conclusa.

Montare gli elementi spetta all’idraulico (compreso box doccia, qualora ci sia la doccia).

I sanitari possono essere sospesi o posati a terra.

Se ci sono state modifiche all’impianto elettrico, sarà presente anche l’elettricista (per gli ultimi interventi).

Fase #6: Collaudo

L’ultima fase è un controllo.

L’impresa verifica:

◼︎ pressione acqua;
◼︎ assenza di perdite (esempio dai rubinetti);

La pulizia finale spetta sempre all’impresa.

Ecco il bagno, a ristrutturazione ultimata:

Che ne dici del prima-dopo?

Ristrutturazione bagno: e i sanitari?

Rifacimento del bagno significa nuovi sanitari.

La scelta è sconfinata, con prezzi che oscillano da poche decine di euro (a sanitario) fino ad otre mille euro al pezzo.

Non ti parlerò dei modelli, delle aziende…etc…

Rispondo invece a una domanda che in tanti mi rivolgono.

“Meglio i sanitari a terra o quelli sospesi?” 🤔

Non c’è una risposta giusta, né una sbagliata.

Entrambe le opzioni hanno pro e contro.

I sanitari sospesi sono più igienici (non c’è contatto col pavimento), e trasmettono un maggiore senso di “luce” (che filtra sotto al sanitario).

Quelli a terra, al contrario, toccano il pavimento ma sono anche più “solidi”.

Poi dipende dal tuo gusto, e dallo stile del locale.

C’è un’altra cosa che devi sapere.

Nelle bagni moderni, quasi tutti vogliamo sanitari con cassetta di scarico wc interna al muro (quindi invisibile).

Non sempre è possibile.

Alcuni vecchi bagni hanno pareti poco spesse, che non possono contenere la cassetta.

Che fare, in questi casi?

Hai 2 possibilità.

La prima è scegliere un wc con cassetta a zaino (soluzione che non piace a tutti).

La seconda è realizzare una piccola parete, come quella in foto:

ristrutture-un-bagno
Quella parete ospita la cassetta di scarico, ed è un’ottima soluzione.

Durante il sopralluogo con l’impresa, affronta questo argomento.

Ristrutturazione bagno: costi e tempistiche

Tanti articoli parlano di cifre.

Questi articoli hanno una cosa in comune.

Sono “inutili”.

Fai bene ad informarti, ma c’è un solo modo per sapere quanto spenderai.

Ti serve un contratto, con all’interno:

◼︎ elenco interventi;
◼︎ importo totale lavori;
◼︎ data inizio e consegna;
◼︎ penale giornaliera, per ogni giorno di ritardo nella consegna (te la consiglio);

Il resto sono ipotesi, opinioni, preventivi di massima…quasi mai rispettati.

Gli annunci “Ristrutturazione bagno in X giorni” sono solo annunci.

Stesso discorso per le tempistiche.

Tu hai bisogno di accordi chiari, più una penale per ritardi.

3 Cose che (forse) non sai sulla ristrutturazione del bagno

Ho ancora qualche dritta (fanne tesoro).

#1: Orari da rispettare

Già, ci sono regole.

Il regolamento di condominio riporta (quasi sempre) gli orari per eseguire lavori, così come quelli di “silenzio”.

Non vivi in condominio? Probabilmente l’impresa seguirà le linee guida del Comune.

Linee guide pubblicate sul sito del Comune, che indica gli orari per l’emissione di rumori da attività professionali.

Sono orari rigorosi? No, ma è meglio tenerne conto.

#2: Sostituzione colonna di scarico

Ecco un punto spesso trascurato.

Sostituire la colonna di scarico non è obbligatorio, dipende dalle condizioni.

Su immobili anni ’50-’60-’70, parere mio, ti conviene sostituirla.

Parlane con le ditte che contatterai per un preventivo.

È un costo aggiuntivo, e va inserito nel contratto.

#3: Idroscopino

Sono un promotore dell’idroscopino.

Che cos’é?

È un accessorio che sostituisce il classico scopino per wc.

ristrutturazione-bagno-detrazioni

Esiste da tanti anni, ma se ne parla ancora poco.

Lo preferisco al solito scopino (è più igienico, è di design, il costo incide pochissimo).

Se vuoi saperne di più leggi il mio articolo dedicato (CLICCA QUI).

Pronto ad iniziare i lavori?!

Hai tutte le info per partire.

Programma la tua ristrutturazione del bagno, e poi agisci.

Segui i passaggi della guida, e ricorda che se hai domande puoi tornare qui.

Se poi hai dubbi sulla sistemazione dei sanitari, scrivimi via mail.

Manda un messaggio a “info@vogliadiristrutturare.it”.

Nel messaggio includi:

◼︎ dimensioni bagno (precise);
◼︎ foto bagno;
◼︎ arredo/sanitari che vuoi inserire;

Ti risponderò, allegando un “progetto” sulla migliore disposizione.

Per ora è un servizio gratuito, approfittane!

Se questa guida ti ha aiutato, condividila con chi vuoi.

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A presto!
Lorenzo

Ristrutturazione bagno 2018: guida completa con FOTO+VIDEO 2016-11-07T13:58:06+00:00 Lorenzo

6 Commenti

  • Davide Pontoni
    30 gennaio 2018 23:08

    Ciao Lorenzo,

    Grazie per l’articolo. Lo trovo utile ed esauritene.
    Speravo potessi aiutarmi con la seguente domanda:

    Ho comprato un appartamento di 50mq che vorrei ristrutturare e tra i lavori c’è anche la ricollocazione del bagno sul lato opposto della casa.
    Mi chiedevo se fosse meglio posare delle nuove tracce nel pavimento o utilizzare una pompa per rimandare le acque scure nel contro-soffitto.
    La prima ipotesi mi preoccupa perché non conosco la profondità del sottofondo e la distanza da coprire per ricollocare il bagno è circa 8m. Quindi se la pendenza è al 2%, il cambio di quota è di almeno 16cm.
    La seconda ipotesi invece, certamente più economica, mi preoccupa nel caso di eventuali perdite nel contro-soffitto.

    Avresti dei consigli da darmi?

    Molte grazie
    Davide

    • Lorenzo
      31 gennaio 2018 21:09

      Ciao Davide, grazie per i complimenti!
      Senza vedere uno stato di progetto (con il prima-dopo) ed un sopralluogo non posso risponderti con precisione.
      Mi verrebbe da chiederti (progetto alla mano) come mai sposti il bagno addirittura sul lato opposto (inteso: lo fai perché non c’è altra soluzione in base alle tue esigenze?).

      Ti posso dire che condivido i tuoi dubbi.

      Un’ipotesi da valutare (ma è solo un’ipotesi, non ho il progetto e dovresti chiedere almeno ad un geometra) è quella di alzare la quota del bagno rispetto al resto dell’appartamento.

      In questo modo (bagno più alto) potresti ricavare il livello che ti serve.

      Attenzione: tutto deve essere fatto rispettando le regole che trovi all’interno del regolamento edilizio del Comune (all’interno trovi indicazioni su dimensioni, altezza minima…).

      Ovviamente questa mia ipotesi è da valutare fatte le opportune verifiche con un geometra e la ditta che eseguirà i lavori.

      Spero di esserti stato di aiuto.
      Lorenzo

  • carlo franciosi
    22 marzo 2018 21:04

    Ho letto con interesse l’articolo io vorrei ristrutturare il bagno sostituendo la vasca con la doccia ma quello che non ho capito con il comune dove abito devo fare qualcosa oppure no.Grazie C:Franciosi

    • Lorenzo
      22 marzo 2018 21:27

      Ciao Carlo,
      esegui i lavori tranquillamente, senza bisogno di avvertire il comune.
      Lorenzo

  • Antonella Palmieri
    26 aprile 2018 16:16

    Grazie molte per i tanti chiarimenti. Devo ristrutturare due bagni nel mio appartamento, quello che mi preoccupa è di incorrere in scelte estetiche sbagliate. Quanto possono aumentare le spese se mi rivolgo ad un architetto che segua i lavori? Grazie ancora. Antonella

    • Lorenzo
      26 aprile 2018 17:22

      Ciao Antonella.
      Se hai bisogno di consigli chiedi pure: sono qui apposta 🙂
      Non saprei quantificare la spesa dell’architetto, che è un libero professionista.
      Se vuoi qualche indicazione puoi mandarmi una mail con: misure dei bagni, qualche foto dello stato attuale e l’elenco degli elementi che vorresti per ogni bagno.
      Posso darti delle indicazioni su sistemazione arredi ed altro.
      La mail è: info@vogliadiristrutturare.it
      Mi raccomando: visto che devi rifare il bagno ti consiglio di guardare questo mio video → https://bit.ly/2pDXQtL
      A presto!
      Lorenzo

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